
CASTELLAMONTE - Una gara d'appalto vinta dalla ditta della cugina del vicesindaco. Un'assunzione in municipio andata alla moglie del responsabile dell'ufficio tecnico. Quanto basta per alimentare le polemiche politiche a Castellamonte dove la minoranza è tornata ad alzare la voce. Inevitabile, verrebbe da dire. Non tanto per il mancato rispetto delle regole (perchè non sarebbe questo il caso) quanto per l'opportunità politica di gestire in questo modo assunzioni e gare d'appalto.
«In questi giorni si è svolta la selezione per l’assunzione, tramite mobilità, di un istruttore da inserire all’ufficio Tecnico - segnalano i consiglieri di minoranza Rocco Santoro, Valentina Coppo e Fabio Garaffa - nulla ci sarebbe da eccepire se il funzionario in questione non fosse la moglie del Responsabile del Settore Tecnico e se in commissione di valutazione non fossero stati nominati proprio funzionari dell'ufficio Tecnico sottoposti del suddetto Responsabile. Lasciamo ai Castellamontesi valutare l'opportunità di tale scelta».
La minoranza segnala poi la mancata programmazione sul personale da parte della giunta Mazza: «L'ufficio Tecnico contava almeno quattro figure in categoria D, delle quali un architetto e ultimamente anche un ingegnere, che guardando la programmazione del personale 2021-2023, grazie alla lungimiranza di questa Amministrazione, si ridurranno ad una. Sarebbe interessante capire la logica e l'opportunità di queste scelte».
In Consiglio comunale Santoro, Coppo e Garaffa hanno poi presentato un'interrogazione sul servizio di pulizia degli stabili comunali, affidato alla ditta Medaglia Emma di Cuorgnè. La cugina del vicesindaco Teodoro. «Il servizio è stato affidato al prezzo di complessivi Euro 20.400 oltre Iva. Il valore presunto del servizio in affidamento veniva stimato in complessivi Euro 34.000. Per quale motivo, proprio in questo periodo di emergenza sanitaria nel quale è indispensabile garantire la massima igiene e pulizia dei locali, è stato affidato il servizio di pulizia ad una cifra così distante dal valore stimato per essere attendibile e verosimile». I consiglieri di minoranza chiedono anche nell'interrogazione di rispondere sul grado di parentela della titolare della ditta con il vicesindaco.











