
Un anno fa Castellamonte è tristemente salita agli onori della cronaca per un efferato e tristissimo fatto di sangue. Parlare quindi di misericordia e perdono in questa città non è cosa di poco conto. Terminato l’Anno Santo che Papa Francesco ha voluto dedicare proprio al tema della misericordia, la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo ha voluto iniziare una serie di appuntamenti sulla Quaresima mettendo a tema il significato della parola perdono. Per discutere su questo argomento, sono state invitate venerdì 17 marzo due nomi importanti: Chiara Genisio e Silvia Orsi.
Chiara Genisio, giornalista torinese originaria del Canavese, è direttore dell’Agenzia Giornali Diocesani del Piemonte e vice presidente della Federazione Italiana dei settimanali cattolici, nonché collaboratrice del quotidiano Avvenire ed autrice di diversi libri. Sivia Orsi, traduttrice e scrittrice, si occupa attivamente di promozione della lettura ed è presidente dell’Associazione Carlo Tancredi e Giulia di Barolo, che si occupa dell’assistenza ai detenuti presenti nel carcere circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Silvia Orsi ha affrontato il tema della serata raccontando la sua esperienza all’interno del carcere, sul significato del suo coinvolgimento con i carcerati, soprattutto in un contesto di reinserimento dei detenuti, una volta scontata la pena, nella società.
Chiara Genisio ha raccontato la sua ultima fatica di scrittrice dedicata alla prima strage compiuta dai nazisti successivamente all’armistizio dell’8 settembre 1943. A Boves, un paesino tra le montagne a circa 10 km da Cuneo, il 19 settembre 1943, il capitano delle SS – Joachim Peiper della divisione Hitler - comanda l’incendio del paese e l’eccidio di 24 civili tra cui il parroco Giuseppe Bernardi ed il viceparroco Mario Ghibaudo, per i quali oggi è in corso il processo di beatificazione. Genisio ha evidenziato nella sua presentazione il tema della riconciliazione. Un cammino iniziato con la nascita in questo piccolo paese del Piemonte della prima “Scuola di Pace” per terminare con il gemellaggio tra le città di Boves in Italia e di Schondorf in Baviera, dove sono stati sepolti i resti mortali del nazista Peiper.
Anche a fronte delle numerose domande del folto pubblico che ha gremito il salone parrocchiale, si è evidenziato che perdonare richiede un cammino di conoscenza «dell’altro che si ha di fronte, e che si può perdonare solo se si ha in mente come fa una madre a perdonare i propri figli o come Cristo ha perdonato i suoi carnefici». I prossimi venerdì vedranno altri due incontri sempre alle 20:30: il primo sarà venerdì 24 marzo con lo svolgimento di una cena povera a favore della Quaresima di Fraternità, con – a seguire - una riflessione di Donatella Giunti, esperta di immigrazione, dal titolo “Non abbandonarmi mai”. Giovedi 30 marzo avrà luogo una riflessione di monsignor Luigi Negri, vescovo emerito di Ferrara, dal titolo “Misericordia, Verità e Carità”. (P.r.)











