CASTELLAMONTE - Il sindaco Mazza: «Pronto al dialogo con tutti per il bene della città»

CASTELLAMONTE - Venerdì sera in Consiglio comunale il sindaco Pasquale Mazza è rimasto senza maggioranza. Il bilancio non è passato e adesso la strada per evitare il commissariamento è un sentiero estremamente stretto. Il primo cittadino di Castellamonte ne è consapevole. Ma ha anche il dovere di provare la via alternativa, quella che passa per l'allargamento dell'attuale maggioranza.

Ora che succede? «Stiamo facendo una serie di ragionamenti in virtù di quello che è successo l'altra sera - dice il sindaco - ho visto sui social che tantissimi castellamontesi non l'hanno presa bene. E' ovvio che ognuno si deve prendere delle responsabilità. Noi lo abbiamo fatto e vedremo che cosa succederà nei prossimi giorni. Io credo che ci siano i presupposti per approvare il bilancio e dare alla città, già in ginocchio a causa del covid, un po' di ossigeno. Penso ancora che ci sia la possibilità di andare avanti per il bene di Castellamonte». 

Questo significa aprire il dialogo con la minoranza? «Io sono disponibile al dialogo con tutti. A condizione che si faccia in fretta e non si lavori sulla pelle dei castellamontesi. Serve un impegno concreto ad andare avanti partendo dal presupposto che per superare l'emergenza covid serviranno anni. Il commissariamento, in questa fase, sarebbe un disastro perchè, come da prassi, i commissari vengono chiamati solo a lavorare sull'ordinario. E in questo momento c'è bisogno di altro».

Il bilancio può essere approvato entro il 31 luglio (su disposizione del Governo a seguito dell'emergenza covid). Castellamonte dovrà attendere per vedere l'evolversi di questa crisi? «Non sarà un'attesa così lunga. Ci siamo dati al massimo due settimane per trovare una quadra. I tempi sono questi».

Cosa c'era nei conti e soprattutto nella variazioni di bilancio che hanno portato al voto sfavorevole del Consiglio? «Abbiamo presentato tutta una serie di iniziative per aiutare la città in questo momento difficile. Aiuti per i commercianti, le partite Iva e le famiglie, ad esempio. Ma anche un impegno a promuovere la città dal punto di vista turistico perchè non basta tagliare la tassa rifiuti se poi i negozi e i ristoranti restano vuoti perchè non c'è gente. Abbiamo presentato numeri e progetti ma il messaggio, evidentemente, non è passato. Eppure con alcuni consiglieri (di minoranza ndr) abbiamo detto le stesse cose».

Nel giro di una decina di giorni, insomma, sarà più chiaro l'assetto politico che andrà a svilupparsi in città. Se Mazza non riuscirà a salvare la maggioranza andrà dal Prefetto che dovrà prendere atto della situazione per la conseguente nomina del commissario. In tal caso se la nomina dovesse arrivare entro fine mese ci sarebbero i tempi tecnici per tornare al voto già in autunno.