CASTELLAMONTE - Il Parroco contro la rivista cattolica
Nulla da eccepire. Don Angelo Bianchi, curato di Castellamonte, è sicuramente un prete non convenzionale. Lo ha già dimostrato altre volte. Così l'altra mattina, sulla propria bacheca di Facebook, ha giocato il carico da undici, rispondendo per le rime alla rivista cattolica «Il timone» che, in un articolo, ha invitato i sacerdoti a indossare sempre l'abito talare. Circostanza che, ultimamente, ha fatto proseliti in molte altre parrocchie del Canavese. Non a Castellamonte, evidentemente.
 
Il Timone sottolinea che «L'abito non fa il prete, ma il prete porta l'abito. Con eleganza e stile per servire solo il Re dei Re». Nella foto, scattata proprio nella zona di Ivrea, si vede, di spalle, un giovane sacerdote con il vescovo monsignor Edoardo Cerrato. «È un piccolo, grande esempio di sobrietà e significato. La offriamo alla meditazione di tutti». Segue un brano dell'omelia dell'11 giugno 2010 pronunciata dall'allora Papa Benedetto XVI.
 
Don Angelo non ci sta. «Nella mia parrocchia si distribuisce "Il Timone", immaginavo che fosse una rivista che a differenza delle altre, non usa titoli per "vendere". Ma ahimè, il vedere è più forte del contenuto. Io non porto la talare con eleganza e sobrietà, non contesto chi la porta, ma credo di svolgere il mio ministero, consapevole dell'amore che Dio mi ha voluto. Benedetto XVI diceva: siamo vasi di terra cotta, che si possono infrangere in ogni momento, nonostate ciò Dio si è fidato di noi e ha riempito guesti vasi della sua grazia. Sono consapevole di tutto ciò e senza superbia e senza talare credo di vivere il mio ministero al servizio dei fratelli e al servizio del Re dei Re, tanto quanto quelli che portano la talare. Che senso ha il titolo? Si è consapevoli del dono ricevuto solo se si porta la talare? O è solo propaganda di altri tempi?».