
Un consiglio comunale aperto per valutare la possibilità di riprendersi l'area della vecchia palestra di piazza Repubblica. Il Movimento 5 Stelle propone una soluzione diversa all'amministrazione comunale per risolvere quello che da più parti è stato considerato uno scempio in pieno centro storico.
«Sembra che ad oggi lo abbiano notato in molti, in Piazza della Repubblica a Castellamonte, in silenzio senza colpo ferire, è stato demolito l’edificio della Ex Palestra Comunale. Valori storici e sociali buttati alle ortiche, per incapacità o per altro, ma una cosa è certa chi ha progettato tutto questo scempio porterà di sé un “certo ricordo” negli annali della storia Castellamontese, e avrà tutto il tempo per vergognarsene. Oggi si presenta come un classico “vuoto urbano”, ma domani potrebbe essere il classico esempio di interessi speculativi all’italiana, con un intervento edilizio che snaturerà una piazza urbana con le sue linee di fabbrica, i suoi contenuti sociali e storici. Oramai a Castellamonte ci si svende tutto, la nostra memoria e identità storica, il nostro ambiente, la nostra cultura, e parlare ancora di rispetto per l’ambiente e di visione comune del nostro futuro diventa un eufemismo».
«Il Gruppo Castellamontese del Movimento 5 Stelle, già da qualche tempo aveva messo all’attenzione dei media queste problematiche, la svendita del patrimonio comunale è un’aberrazione della capacità degli amministratori nella gestione del Bene comune. Ancora adesso su alcuni quotidiani locali, si legge di fantomatiche proposte di ripiego, fatte più per visibilità personale che per effettiva cognizione di causa. Il patrimonio comunale è un bene comune di tutti i cittadini e pretendere di discuterne a “quattrocchi” è una soluzione arrogante e supponente, un metodo da vecchia politica. Per tutto quanto sopra il Movimento 5 Stelle Gruppo di Castellamonte, ritiene necessario avviare un serio confronto Pubblico tra i cittadini al fine di addivenire ad una soluzione condivisa e motivata».
Pertanto il gruppo del M5S, chiede ufficialmente al sindaco di Castellamonte «la programmazione di un Consiglio Comunale Aperto al fine di verificare l’opportunità e la possibilità di addivenire al riacquisto del fabbricato in oggetto, ritenendo che il rientro nell’elenco dei beni demaniali e patrimoniali indisponibili è una questione etica sociale della nostra comunità. Si ritiene che tale strada possa essere percorsa tramite procedure quali: Art Bonus, procedura di Crowdfunding o Finanziamento Collettivo, Investimento pubblico. Il Gruppo Castellamontese del Movimento 5 Stelle, nella fase di discussione presenterà una proposta operativa, tramite uno studio di fattibilità e la redazione di un progetto per il riuso dell’area ex palestra a fini socio culturali».
«Il danno è fatto ma addossare sempre la colpa al passato non è una soluzione del futuro ma è un’incapacità del presente - conclude il consigliere Paolo Recco - il danno può essere ancora riparato, ma bisogna avere la capacità di ascoltare tutti, condividere e far partecipare tutta la comunità ai momenti decisionali, un metodo che fa acquisire quella forza propositiva che a volte manca per poter sognare un futuro diverso».








