
Nessun dietrofront: gli aumenti dei pasti mensa nelle scuole di Castellamonte saranno retroattivi. A settembre le famiglie pagheranno i 50 centesimi in più al giorno anche per i pasti che i bimbi hanno consumato nel periodo gennaio-giugno. I genitori hanno contestato l’idea del Comune ma non c'è stato modo di rinviare l'entrata in vigore degli aumenti. «Pur comprendendo le motivazioni e il disagio - fanno sapere dall'ufficio istruzione di palazzo Antonelli - la decorrenza degli aumenti non può essere modificata in quanto la normativa impone che prezzi, aliquote e tariffe decorrano dal primo gennaio dell'anno in cui vengono deliberate». Per far quadre i conti, il Comune non ha potuto nemmeno rinviare l'aumento al prossimo anno.
All'attacco il consigliere di minoranza Pasquale Mazza che aveva chiesto alla giunta di fare un passo indietro su questa spiacevole situazione. «Innanzitutto va segnalata la scorrettezza del vicesindaco Maddio che prima promette una possibile revisione della delibera (dopo le proteste dei genitori per l’ennesimo salasso) e dopo, nonostante siano state depositate molte firme da tempo, non ha dato risposte dimostrando tutto il suo disinteresse per i problemi reali dei cittadini. E poi questi aumenti, vergognosi, servono per pagare i debiti che fanno e per di più molti di questi, come approvato da loro stessi in consiglio, fuori bilancio. Ora mi chiedo: ma chi è il “manovratore” di tutte queste problematiche? Chi stà inguaiando la città? Ai cittadini l’ardua sentenza».
Da settembre Castellamonte sarà quindi uno dei pochi Comuni (in Italia) dove le famiglie pagheranno nel futuro un servizio di cui hanno usufruito nel passato... Gli sceneggiatori di «Ritorno al futuro» non sarebbero stati in grado di fare meglio.








