
La città dei manifesti, dove la politica è spesso affidata a volantini anonimi affissi in lungo e in largo, non tradisce le aspettative e in vista delle elezioni amministrative comincia a muoversi. Così non stupisce il primo attacco del «corvo», in questo caso ribattezzatosi «La Jena di Chatemont», che con un volantino, nei giorni scorsi, ha attaccato il primo candidato a sindaco, Michele Costanzo. Con tanto di riferimenti a Cetto Laqualunque di Antonio Albanese.
«A Castellamonte, ridente cittadina storica protetta dalla bella figura storica del castello medievale, finalmente qualcosa si muove - scrive il corvo-jena - sei mesi prima delle elezioni comunali per il nuovo sindaco appare dal nulla la figura ambigua del nuovo candidato. Una bufala? Uno scherzo? Ma no, non siamo ancora a carnevale ma può uno che il diploma di terza media candidarsi sindaco?».
E ancora: «Ma può uno che non lavora da un anno proporre un programma per migliorare il commercio, l'artigianato e il turismo del paese? A voi la risposta. E qui ci si accosta in maniera simpatica al film «Qualunquemente» di Antonio Albanese che, perlomeno, prometteva ai cittadini "Pilo per tutti". Comunque vada sarà un successo. Anzi, qualunquemente sarà un successo».
Michele Costanzo non ha dato grossa soddisfazione al corvo-jena, prendendola con filosofia: «Ringrazio chi ha fatto quel bel manifestino colorato - ha scritto sulla propria pagina Facebook - grazie a voi andrò di nuovo sui giornali. Un abbraccio e forse qualche 100 voti in più. Grazie, siete proprio della brave persone».








