CASTELLAMONTE - Il Comune: «Non ci facciamo ricattare sulla discarica»

CASTELLAMONTE - Sulla discarica di Vespia nessun passo indietro da parte del Comune. Ieri l'amministrazione ha risposto ad Agrigarden Ambiente che ha in gestione il sito ed, in particolare, a Fabrizio Zandonatti, presidente e amministratore delegato (link sotto). «La definizione del Piano Regolatore è certamente a carico del Comune ma, per il caso specifico del sito della discarica di Vespia, il TAR aveva chiesto a Città Metropolitana di indicare la procedura da seguire. Sino ad ora non è stata ricevuta alcuna comunicazione e, quindi, il procedimento è fermo da oltre un anno per cause non legate alla volontà di questa Amministrazione o più in generale del Comune di Castellamonte», spiegano dal Comune in merito alla prima diffida presentata dall'azienda.

«Il sig. Zandonatti ha poi sostenuto più volte che questa Amministrazione si rifiuta di incontrarlo in qualità di rappresentante legale di Agrigarden Ambiente. Quanto da lui sostenuto non è assolutamente aderente alla realtà. Esistono canali ufficiali per richiedere un incontro dei quali l’interessato è sicuramente a conoscenza: fino a quando tali richieste verranno presentate solo tramite mezzi informali quali WhatsApp o Facebook non verranno prese in considerazione». Sui soldi che mancano pr il post mortem della discarica, l'amministrazione Mazza sottolinea che «la cifra preventivata per la chiusura e la gestione del post mortem, proposta come definitiva nel 2015, non è stata stabilita dal Comune ma da Città Metropolitana, Ente al quale spetterà la decisione finale su questa vicenda. Nutriamo forti dubbi circa il fatto che un ulteriore ampliamento possa permettere di raggiungere tale cifra e la minaccia che senza di esso saranno i cittadini a dover pagare di tasca propria non trova alcun fondamento. Chi può garantire che in due anni,  arco temperale previsto dal progetto proposto da Agrigarden Ambiente, si avranno i soldi sufficienti per la chiusura del sito? Chi può garantire che i soldi oggi accantonati in futuro siano ancora disponibili dato che si trovano all'interno del bilancio di una società privata?».

«Sono anni che gli abitanti di Castellamonte e delle Frazioni subiscono rinvii rispetto la data di chiusura della discarica e l'Amministrazione Comunale, a questo proposito, ha scarsi margini di intervento. Non dobbiamo dimenticare che Agrigarden è una società privata e che dalla gestione del sito ottiene ingenti utili. Allo stesso modo ne trae notevole vantaggio economico, attraverso l'Eco Tassa, anche la Regione Piemonte. Diversa è la situazione di Castellamonte, che anziché guadagni ottiene da anni solo disagi e problemi da risolvere. Le parole di Zandonatti suonano pericolosamente come una sorta di “ricatto”: o l’ampliamento viene tacitamente accettato oppure saranno il Comune ed i cittadini di Castellamonte a dover pagare il post-mortem. Noi non ci stiamo e sappiamo di aver tutti i cittadini dalla nostra parte.  Pretendiamo che nel caso in cui i fondi non dovessero essere sufficienti a chiudere in sicurezza la discarica, siano i responsabili di questa situazione ad intervenire con i loro soldi: Città Metropolitana e Regione Piemonte. Alla luce di tutto ciò, il Comune di Castellamonte conferma con fermezza ancora una volta la sua netta contrarietà ad ogni ulteriore ampliamento della discarica di Vespia».