CASTELLAMONTE - «Il Green Pass a scuola è discriminatorio»: la protesta del comitato «Genitori per l'inclusione»

CASTELLAMONTE - «Una misura discriminatoria che crea disuguaglianze tra i giovani studenti e viola il diritto allo studio». Chiedono una scuola «aperta a tutti», come recita l’articolo 34 della Costituzione Italiana, i quasi 300 firmatari della lettera scritta dal Comitato «Genitori per l’inclusione». La missiva è stata consegnata oggi, mercoledì 22 febbraio 2022, al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Castellamonte, Antonietta Mastrocinque, da alcuni rappresentati del Comitato spontaneo e dal sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto, che si è fatto portavoce delle loro istanze.

Nei prossimi giorni la lettera in difesa del diritto allo studio in presenza di tutti gli alunni, vaccinati o meno, verrà recapitata a tutti gli Istituti comprensivi del Canavese, al Direttore Generale Ufficio scolastico regionale del Piemonte, al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, al Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, Ylenia Serra, e a Cgil, Cisl e Uil.

«Esprimiamo profonda contrarietà circa le ennesime disposizioni governative che modificano le modalità di accesso agli istituti scolastici in caso di presenza di alunni positivi al covid – si legge nella lettera - la norma, per le classi di scuola secondaria in cui risultino positivi due studenti (o cinque, nel caso di scuola primaria), prevede l’immediata messa in Dad per dieci giorni degli studenti sprovvisti di Green Pass Rafforzato. Non si procede al tracciamento di eventuali altri positivi, ma si assume che gli studenti precedentemente guariti o vaccinati entro centoventi giorni siano sani e non contagiosi, mentre tutti gli altri siano potenzialmente contagiosi o malati. Inoltre non è dato a questi studenti di dimostrare di essere sani attraverso l’esibizione di un tampone negativo. L’applicazione di questa selezione arbitraria fra presunti sani e presunti malati non ha effetti sul contenimento del contagio, in quanto è acclarato che il virus è veicolato in ugual misura dai non vaccinati e dai vaccinati».

«La Dad crea disuguaglianze, come ammesso dal Presidente Draghi in una recente intervista, in contraddizione con il provvedimento da lui stesso emanato. Inoltre, la didattica mista frantuma l’unitarietà del lavoro di classe e di fatto genera alunni di serie A e alunni di serie B – aggiungono i “genitori per l’inclusione” - nel nostro ordinamento esistono norme che rendono obbligatori altri tipi di vaccinazione ma in nessun caso il legislatore ha messo in discussione il diritto allo studio, prevedendo mere sanzioni pecuniarie in caso di inadempimento».

«Abbiamo iniziato portando la lettera a Castellamonte perché è l'istituto comprensivo del Comune di cui sono sindaco – commenta Aldo Querio Gianetto, primo cittadino di Colleretto Castelnuovo - e per la sensibilità e disponibilità all'ascolto che ha sempre dimostrato la dirigente scolastica che ringrazio personalmente. Gli ultimi provvedimenti governativi in materia di scuola stanno creando pericolose disuguaglianze. Non è più una misura sanitaria giustificata da motivazione scientifiche. Il diritto allo studio dei bambini non è mai stato messo storicamente in discussione, nemmeno in tempo di guerra. Al mondo della scuola servono nuovi plessi scolastici, nuovi assunti tra gli insegnanti, aule più grandi e non provvedimenti discriminatori».