CASTELLAMONTE - Giudice in maternità, palestra bloccata

Il giudice è in maternità: l’asta per la vecchia palestra di piazza della Repubblica, slitta ancora. Non c’è pace per l’immobile che il Comune di Castellamonte sta cercando di vendere da ormai tre anni. Prima l’inchiesta Minotauro; ora la carenza di giudici al tribunale d’Ivrea. In teoria il bene è già stato alienato: solo che i compratori non hanno mai pagato il dovuto. Se ne riparlerà, come minimo, in autunno. Intanto in città monta nuovamente la polemica sul destino dell'immobile.

La cessione alla «Canavesana costruzioni» di Urbano Zucco, per 591 mila euro (contro un valore di partenza di 896 mila), risale al 16 settembre 2010. Zucco, nel giugno del 2011, venne poi arrestato nell’ambito dell’operazione Minotauro e l’impresa si ritrovò priva di disponibilità finanziarie e costretta a vendere il ramo d’azienda a una nuova società. Sono stati pagati 300mila euro. Gli altri non sono mai arrivati. Tanto che il Comune è stato costretto a rivolgersi a un legale per presentare un decreto ingiuntivo.

Il tribunale d’Ivrea, vista la situazione alquanto delicata, si è riappropriato della palestra, in attesa della nuova asta pubblica (inizialmente prevista l’anno scorso). Il progetto originale prevedeva la costruzione di 18 alloggi e di garage sotterranei: nulla si è concretizzato.