CASTELLAMONTE - Genitori inviperiti contro il Comune: alla fine l'ascensore della scuola elementare si farà
Vincono i genitori: alla fine anche la scuola elementare di Castellamonte avrà l'ascensore. In troppi Comuni (purtroppo), l'esigenza di far quadrare i bilanci ha reso vana la sensibilità sul tema delle barriere architettoniche. A Castellamonte, però, dopo un'infuocata assemblea con i genitori dei bimbi che frequentano il plesso, pare che l'amministrazione comunale abbia dato una scossa ai progetti. Lo ha confermato in consiglio comunale il vicesindaco Giovanni Maddio. «Sono già stati fatti dei sopralluoghi anche con il responsabile della sicurezza dei plessi scolastici. Un altro è previsto il giorno sedici maggio. L'ascensore alle elementari si farà. Dobbiamo solo capire dove e come reperire i fondi». Insomma, all'improvviso, proprio grazie alla dura presa di posizione dei genitori, l'ascensore della scuola è diventato una priorità. Ed è un bene perchè una scuola primaria senza un servizio di questo tipo è davvero un problema. Lo è soprattutto per i bimbi con difficoltà motorie che dovrebbero essere quelli (giustamente) più tutelati.
 
«Sabato scorso si è svolta un'assemblea con l’amministrazione comunale richiesta dal dirigente scolastico, dal corpo docenti e dai genitori della scuola elementare - dice in proposito il consigliere di minoranza, Pasquale Mazza - gli argomenti erano chiari e preannunciati, quindi il fatto di essere arrivati impreparati è grave. La costruzione di un ascensore e le manutenzioni ordinarie che non vengono eseguite sono state ancora giustificare con la classica risposta: “non ci sono soldi”. La realtà è ben diversa: qui si sono spesi soldi pubblici dove non c'erano urgenze e i lavori alle scuole sono rimasti indietro. In consiglio comunale abbiamo proposto delle variazioni di bilancio per costruire subito l’ascensore: le variazioni, però, sono state respinte dalla maggioranza».
 
Mazza ha posto l'accento anche sulle manutenzioni ordinaria: «E’ inaccettabile che alla materna Giraudo da anni manca la recinzione. E sono mesi che con 100 euro avrebbero potuto riparare un bagno non funzionante. La risposta è sempre la stessa: "non abbiamo soldi". Però per altre iniziative che servono a poco i soldi si trovano. Che fine ha fatto il piano manutenzioni redatto dall'allora assessore Bersano? Dava fastidio ed è stata fatta fuori? Sarebbe ora che qualcuno si dimettesse».