CASTELLAMONTE - Fontana che perde: «Non era campagna elettorale»

Nessun intento "elettorale" nella riaccensione della fontana della tofeja a Castellamonte. Lo ribadisce l'ex assessore Giuseppe Tomaino, ora consigliere comunale di minoranza, dopo che la fontana, secondo quanto ha riportato il sindaco Pasquale Mazza, è stata spenta a causa delle perdite d'acqua. «La fontana era ferma da un anno e mezzo quando abbiamo trovato i fondi per poterla riattivare - rivela Tomaino - c'era una pompa bruciata e un galleggiante fuori uso. Purtroppo non c'erano risorse a disposizione: avremmo voluto riattivare la fontana molto tempo prima ma abbiamo dovuto fare i conti con i fondi non certo infiniti delle casse comunali».

Il via libera alle riparazioni è arrivato quindi un mese e mezzo prima dell'undici giugno: «Ma non c'era alcun intento di fare campagna elettorale con la riaccensione della fontana», sottolinea Tomaino. Tra l'altro l'amministrazione aveva già dato mandato ai tecnici di palazzo Antonelli di verificare eventuali perdite per procedere con (eventuali) ulteriori riparazioni. Gli stessi tecnici che hanno poi consegnato il report all'attuale amministrazione convincendo il sindaco Mazza a chiudere i rubinetti.