
CASTELLAMONTE - «Mi chiamo Elio e sono nato in un film» è il titolo del libro di Elio Torrieri pubblicato dal Lions club Alto Canavese. Il libro è stato presentato lunedi scorso a Palazzo Antonelli alla presenza, tra gli altri, dell'autore e del sindaco Pasquale Mazza.
«Nel mese di marzo 2017 stavo tranquillamente rileggendo una rivista d’arte, un vecchio numero del mensile “Arte” quando il mio sguardo si fermò su una pagina – “Sussurri e Grida” di Argàno Brigante - racconta Torrieri - in un piccolo inserto era scritto che in America, stava per nascere un museo per far conoscere l’arte italiana contemporanea, cioè, il Magazzino “povero” degli Olnick Spanu. Curioso trovai nella mia ricerca articoli ben documentati che raccontavano ciò che una coppia di collezionisti, Nancy Olnick e Giorgio Spanu stavano per fare a Cold Spring (New York) nel mese di giugno: aprire un nuovo spazio espositivo, dedicato all’arte italiana. Scrissi a Giorgio Spanu comunicando la mia amicizia con Margherita Stein, sottolineando che nel 1995 la “signora Stein” mi fece realizzare un suo ritratto (unico al mondo) per collocarlo nella sua nuova casa-museo di piazza Vittorio a Torino. Giorgio Spanu, insieme a sua moglie Nancy mi invitarono a partecipare all’inaugurazione. Fu in quel momento che tutto iniziò».
Nel giugno del 2017, insieme alla moglie Anna, Torrieri parte per l’America per l’inaugurazione. Al ritorno, Michele Nastro, allora Presidente Lions, chiese a Torrieri di scrivere il libro. E servì una lunga opera di diplomazia per convincere Torrieri.
«Prima di iniziare il mio anno (2019-2020) come Presidente del Lions Club Alto Canavese, Michele Nastro finalmente mi convinse a scrivere il libro. Agli amici avevo sempre raccontato i miei passi fatti nel campo dell’arte per teorizzare il tempo che parla, parlai delle cose belle e brutte vissute con alcuni galleristi; un parlare libero specialmente con i ragazzi della scuola nel periodo in cui insegnavo Disegno dal Vero ed Educazione Visiva. Consapevole che il libro non poteva essere di poche pagine, spesso ho fermato e ricominciato, per poi concludere il tutto in un periodo fermo, segnato dal Corona Virus dove (tutti a casa) mio figlio portò tecnicamente il tutto pronto per essere stampato negli ultimi mesi del mio mandato come Presidente Lions».
Il ricavato del volume verrà destinato alla costituzione di un fondo a sostegno dei services benefici del Lions club Alto Canavese.












