
Si chiude una pagina storica per Castellamonte. Il liceo artistico Felice Faccio, a causa del dimensionamento scolastico imposto dalla Regione, perde l’autonomia e si «fonde» con il 25 Aprile di Cuorgnè. Cambierà poco o nulla per gli studenti e gli insegnanti ma, ovviamente, dal punto di vista formale, si tratta di un brutto colpo per l'autonomia scolastica. Inevitabile, sia chiaro, dal momento che i numeri impongono, a livello nazionale, dolorose scelte di fusioni.
«Abbiamo protestato contro questa decisione ma non c’è stato modo di trovare una soluzione diversa perchè mancano i numeri - ha confermato in consiglio comunale il sindaco Pasquale Mazza, interrogato dall’ex assessore alla cultura Nella Falletti - abbiamo chiesto di mantenere l'autonomia ma non c'erano margini. Diventerà la scuola superiore più grande del Canavese e abbiamo ottenuto rassicurazioni sulla formazione artistica del prossimo dirigente scolastico».
«E’ comunque un duro colpo per la città, purtroppo il lavoro di tutti questi anni non è bastato. L'importante è che non tocchino i laboratori, a partire da quello della ceramica. Questa fusione rischia di trasformarsi in un danno per il territorio», ha sentenziato il consigliere d’opposizione Falletti. «Siamo riusciti a salvaguardare almeno il nome e la segreteria operativa per le famiglie – aggiunge dalla maggioranza Chiara Faletto – per gli studenti, dal punto di vista formativo, non cambia nulla. La presidenza sarà a Cuorgnè ma salvaguarderemo i laboratori e il personale di segreteria in modo tale che le famiglie potranno sempre rivolgersi al Faccio senza andare altrove».








