CASTELLAMONTE - Covid, lezioni da casa: gli studenti del liceo Faccio non ci stanno e chiedono di poter tornare a scuola

CASTELLAMONTE - Proteste in tutto il Piemonte per la didattica a distanza imposta dalla Regione alle scuole superiori. Alle manifestazioni in Torino si è aggiunta la richiesta del liceo Faccio di Castellamonte, oggi parte integrante dell'istituto comprensivo XXV Aprile. Gli studenti, tramite i rappresentanti d'istituto, hanno scritto una lettera al presidente della Regione, Alberto Cirio, per chiedere di poter continuare le lezioni in aula.

«Non vogliamo, soprattutto per quanto riguarda le quinte, fare lezione con la didattica a distanza - spiegano i ragazzi del Faccio - infatti fare lezione in questo modo non è assolutamente funzionale, a partire dal fatto che in classe le ore sarebbero di 50 minuti mentre a casa ogni modulo orario si ridurrebbe a soli 35 di lezione, che contando il tempo perso a collegare tutta la classe sono davvero pochissimi. In più al Faccio sono previste tantissime ore di laboratorio che da casa sono impossibili da svolgere». Gli studenti chiedono, almeno per le quinte che dovranno sostenere l'esame di Maturità, la possibilità di tornare tra i banchi: «La scuola è il luogo più sicuro dove stare, sempre tutti a distanza di sicurezza con le mascherine e nel pieno rispetto di tutte le norme anti-covid. Non ci sembra giusto dover restare a casa: questo è negare il nostro diritto di istruzione». 

Dal Faccio è partita una richiesta al residente Cirio per segnalare il caso e magari convincerlo a tornare indietro. Tra l'altro, a causa della mancanza di docenti, l'orario del Faccio così come di moltissime altre scuole superiori (in Canavese come altrove) è ancora provvisorio e tagliato di almeno cinque ore rispetto alla normalità.