
CASTELLAMONTE - L'amministrazione di Castellamonte sulla possibile riapertura dell'ospedale cittadino lascia spazio ad una visione più possibilista anche in virtù delle ripetute sollecitazioni che sono arrivate da più parti. Dai sindaci limitrofi, ad esempio, che si sono detti favorevoli all'istanza presentata dall'ex senatore Eugenio Bozzello, fino ai vertici del Partito Democratico. Per questo il sindaco Pasquale Mazza, questa mattina, ha deciso di scrivere alla Regione Piemonte.
«Premesso che il tema del riutilizzo era ed è nelle priorità di questa amministrazione - scrive in una lettera inviata al presidente regionale Cirio, all'assessore alla sanità Icardi e al direttore dell'Asl To4, Ardissone - ed è stata oggetto di diverse ipotesi (l'ultima riunione con Ardissone è di circa due mesi fa) al fine del reperimento dei fonti, viste le comunicazioni della Regione sul possibile utilizzo di strutture in varie località a seguito dell'emergenza coronavirus, si possono ipotizzare alcune cose. La parte vecchia dell'ospedale potrebbe essere messa a norma in modo tale da usarla nella contingenza per l'emergenza e in futuro per le ipotesi di cui sopra. La parte nuova, invece, è stata oggetto di comunicazioni da parte di Ardissone alla protezione civile per la disponibilità di diversi posti letto nell'immediato e di richiesta del personale sanitario atto al funzionamento dello stesso».
In conclusione Mazza invita Cirio, Icardi e Ardissone ad una valutazione in tal senso, anche attraverso un sopralluogo nella struttura. «Intendo comunque ringraziare tutto il personale sanitario per il prezioso lavoro che viene svolto quotidianamente a favore della collettività», aggiunge il sindaco Mazza.








