
Non bastavano le polemiche dei cittadini sull'opportunità di realizzare nuovi dossi in centro a Castellamonte. Ci si è messa anche la ditta che ha vinto l'appalto che, nel realizzare i rallentatori in catrame... li ha sbagliati. Questa mattina è stato effettuato un sopralluogo tecnico dopo le tante lamentele piovute a palazzo Antonelli. E puntualmente avevano ragione gli automobilisti: quattro dossi su cinque non sono risultati a norma, troppo alti rispetto al limite massimo di cinque centimetri. Ora la ditta, a sue spese, sarà costretta a rifarli, magari utilizzando anche un altro materiale dato che il catrame, specie per il dosso vicino al municipio, è un vero e proprio pugno in un occhio (per non dire di peggio).
Questa mattina il vicesindaco Giovanni Maddio è corso ai ripari. «Non sono opere elettorali perchè il progetto è di giugno 2016. Si tratta di opere di sistemazione viaria che prendono spunto dalle segnalazione di molti cittadini relative alla velocità dei veicoli in città. In via Don Bertola ed Ex internati, ad esempio, sono stati istituiti nuovi sensi unici dopo aver acquisito il parere della polizia municipale. Realizzeremo anche camminamenti e stalli auto dove possibile. Tutti interventi per la sicurezza dei pedoni».
Sulle polemiche Maddio ammette: «Il contenzioso tra chi è favorevole e chi è contrario è normale. Questi lavori sono stati fatti per garantire la sicurezza dei pedoni. Se qualcuno non li vuole metta nel programma elettorale l'eliminazione dei dossi. Non c'è problema: se poi si verifica qualche incidente ne risponderà chi di dovere». E sull'altezza dei manufatti, anche il vicesindaco conferma: «Il sopralluogo dell'ingegner Ferrari questa mattina ha confermato che i dossi, a parte uno, non sono stati realizzati a regola d'arte. Per questo la ditta, a sue spese, li rifarà immediatamente».
Pasquale Mazza, invece, consigliere di minoranza, dopo aver attaccato la giunta per la scellerata idea di posizionare i dossi (oltreuttto fatti male) questa mattina ha richiesto l'accesso agli atti sui progetti. Atti che non gli sono stati temporaneamente concessi «perchè servivano al vicesindaco - dice Mazza - è legale tutto questo? Complimenti per la democrazia».















