
Il Movimento Cinque Stelle di Castellamonte alza tono delle polemiche sulla gestione dei rifiuti e della discarica di Vespia, attaccando direttamente l'amministrazione comunale. «Strano destino quello del comune di Castellamonte, storicamente associato alla Ceramica e alla cultura Canavesana ma più recentemente salito alle cronache per i gravi dissesti economici causati dal fallimento dell’ASA. Svanita la componente virtuosa che lo collocava tra i comuni di eccellenza del verde Canavese come punto di riferimento dell’artigianato di qualità oggi è noto per ambire a diventare il principale centro di smaltimento rifiuti. Dov'è la lungimirante politica locale di riqualificazione del terrritorio presentata in sede di propaganda elettorale?
L'Amministrazione sta mostrando scarsa sensibilità nei confronti della riqualificazione del territorio approvando la riapertura della discarica di Vespia e quasi contemporaneamente stanziando dei fondi per costruire un’area per il fitness nella frazione di Sant’Anna, rifiuti per qualcuno e sport per altri. E guai a fomentare le maldicenze relative ad interessi privati degli amministratori: sono malignità prive di ogni fondamento! Anzi, le risorse della vendita del terreno (700€ ?) serviranno per l'acquisto di giochi per la cittadinanza! Peccato poi accorgersi che questi amministratori negli ultimi dieci anni graveranno sul bilancio per circa 1.000.000,00 di euro. Si riapre una discarica qua, si amplia una discarica là ed anche a Castellamonte, per non farci mancare nulla, si anela alla riapertura della discarica di Vespia come se fosse la panacea di tutti i problemi».
E ancora: «La storia della discarica di Vespia, la nostra “piccola terra dei fuochi”, è emblematica della capacità programmatica della nostra classe politica locale degli ultimi 20 anni. All'epoca ispirata dalla politica di sinistra poi cavalcata da quella di destra, oggi risulta particolarmente appetibile per le Lobbies dei Rifiuti. Il gruppo di attivisti del Movimento di Castellamonte, avvalendosi del prezioso supporto dei suoi rappresentanti eletti nel territorio hanno fatto presentare interrogazione agli organi preposti ma questo non è stato sufficiente a far desistere le autorità nel proseguire lo scempio ai danni del nostro territorio».
Tag:








