
Si è riunita la Segreteria del Partito Socialista di Castellamonte e Canavese. Il presidente Eugenio Bozzello ha illustrato il nuovo progetto politico che sta prendendo forma a livello nazionale per arrivare ad «un'alternativa alla destra populista di questo nuovo governo: riunire tutte le forze socialiste, liberali, democratiche e riformiste in un unico grande soggetto politico». Sulle tematiche locali, Bozzello ha parlato della delicata vicenda della discarica di Vespia e dei suoi possibili nuovi risvolti negativi. «La cessione, da parte di Agrigarden, a una nuova società, con tutte le problematiche che ne conseguono, crea non poche preoccupazioni a noi socialisti, che da sempre siamo stati contrari alla discarica, e agli abitanti delle frazioni di Campo e Muriaglio e agli abitanti della città. Vogliamo credere che "non" ci sarà veramente l'idea di un ulteriore ampliamento, oltre a quello già concesso».
I socialisti avevano chiesto un incontro al sindaco e all'assessore competente: «Riunione che non si è ancora calendarizzata, che ha portato alle dimissioni del nostro segretario e che forse mai si calendarizzarà; questo di certo non per volontà socialista - dice Bozzello - devo constatare che alla lettera recapitata a Palazzo Antonelli è seguito il solito silenzio assordante del sindaco». I socialisti lamentano una totale esclusione da parte dell'attuale amministrazione. «Non erano di certo queste le basi di "collaborazione attiva" che, in caso di vittoria, noi socialisti insime al Pd locale avevamo pensato quando è nata l'idea della lista Diversamente Castellamonte».
In chiusura la richiesta, approvata all'unanimità, di un'assemblea degli iscritti, che sarà convocata prima della pausa estiva, atta ad eleggere la nuova Segreteria e il nuovo Direttivo: «Questo perchè il Segretario è stato costretto alle dimissioni - aggiunge Bozzello - umiliato per il trattamento riservato da Palazzo Antonelli ai Socialisti Castellamontesi. Non siamo nemmeno più rappresentati nel "comitato dei garanti" della lista Diversamente Castellamonte (ammesso che esista ancora... anche questo non è dato a sapersi)».








