CASTELLAMONTE - Aumenti mensa: la giunta pensa al dietrofront

«Stiamo valutando con l'ufficio ragioneria se è possibile ritirare quella delibera». Giovanni Maddio, vicesindaco di Castellamonte, conferma l'intenzione del Comune di rivedere gli aumenti di 50 centesimi a pasto varati dalla giunta qualche giorno fa. Aumenti retroattivi: anche se approvati di recente, riguarderebbero infatti tutti i pasti consumati dagli alunni dal primo gennaio di quest'anno. Circostanza che ha provocato la reazione del consigliere di minoranza Pasquale Mazza (articolo sotto).

«Non era nostra volontà fare in modo che l'aumento di 50 centesimi fosse retroattivo - svela il vicesindaco - ma le norme della finanziaria impongono ai Comuni, in caso di aumenti, di considerarli sull'anno solare. Di fatto, anzichè partire a settembre, come nostra intenzione, siamo stati obbligati a considerare l'aumento di 50 centesimi a pasto dal primo gennaio». Prima che ai genitori dei bimbi arrivino a casa i bollettini con gli aumenti da saldare, però, ci sarà modo di trovare una soluzione alternativa.

Per procedere all'annullamento di quella delibera, però, bisogna trovare nel bilancio del Comune 10-15 mila euro per tamponare il previsto mancato introito. Quasi un'impresa in tempi di magra come questo. «La coperta è corta», conferma il vicesindaco. Se ne saprà di più tra qualche settimana.