Il caso Smat riapre una "storica" scissione (politica) tra i sindaci dell'alto Canavese. La lettera del sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, destinata alla sindaca Chiara Appendino è stata seguita, poche ore dopo, da quella del primo cittadino di Busano, Giambattistino Chiono. Alla fine la Appendino ha confermato la volontà di nominare nel Cda della Smat anche Fabio Sessa, ex dipendente dell'Asa. Nomina contro la quale si era scagliato il sindaco Rostagno. Chiono, invece, si è schierato dalla parte opposta.
«Chiono attacca me per difendere Sessa - ribatte Rostagno - e ribadisco che non ho nulla contro la persona e il professionista. Sessa, però, è stato un dirigente di Asa e questo mi basta per dire che non lo voterò. In questo momento Asa per noi è una disdetta, non possiamo votare chi ha gestito quel carrozzone. Non ho detto cose negative sulla persona ma ribadisco che la scelta è inopportuna. Appendino non ha recepito, ne prendo atto, ha diritto di fare le sue scelte».
E sulla difesa di Chiono, Rostagno rivela un particolare: «Chiono è stato di Sessa anche il testimone di nozze. Non mi stupisce questa sua difesa d'ufficio». Il sindaco di Busano, nella sua lettera, ha anche fatto alcuni esempi di altri dirigenti o dipendenti Asa che hanno avuto (o hanno) ruoli politici o amministrativi. Non ultimo il direttore dell'Asl To4, Lorenzo Ardissone: «Ardissone non abbiamo dovuto votarlo - precisa Rostagno - è stato nominato in autonomia dall'assessore regionale. In questo caso mi viene chiesto di votare chi ha rappresentato (e non solo lui, ovviamente) l'azienda fallita per cui io lotto quotidianamente da due anni».








