CASO SMAT - Chiono attacca Rostagno e difende Appendino: «Dal sindaco di Rivarolo lettera menzognera»
Si sfascia il fronte dei sindaci del Canavese (ammesso che sia mai esistito) sul caso Smat. Alla lettera del sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno, sul "No" alla nomina della Appendino dell'ex Asa Fabio Sessa nel cda della Smat, risponde a meno di 24 ore di distanza il sindaco di Busano, Giambattistino Chiono. Anche lui ha scritto una lettera alla collega Appendino e a tutti i primi cittadini del Canavese Occidentale. Prendendosela proprio con Rostagno...
 
«La lettera (di Rostagno ndr) contiene informazioni non corrispondenti al vero e poichè ho avuto modo negli anni di interagire per questioni professionali con l'innominato (Sessa, appunto, ndr) il mio senso civile e morale mi spinge a portare la realtà dei fatti a conoscenza di tutti i soggetti chiamati in causa». Chiono, insomma, non si risparmia contro Rostagno. «L'innominato non ha mai ricoperto ruoli dirigenziali in Asa e non ha mai diretto e amministrato Asa. In qualità di consulente mise in piedi il servizio idrico Asa come dipendente peraltro part-time. Quando, nel 2010, Asa entrò in amministrazione straordinaria, il commissario ripescò Sessa e gli affidò, non certo per simpatia, l'incarico di riordinare il settore scavi di Asa».
 
Chiono poi se la prende direttamente con il primo cittadino rivarolese: «Non si è documentato ed esprime giudizi, oltretutto inviando un documento menzognero ai colleghi sindaci - scrive il borgomastro di Busano - e dire che Rostagno, per acquisire informazioni corrette, poteva chiedere al vicesindao Edo Gaetano, già presidente di Asa Coop Service. Mi chiedo infine e chiedo al solerte sindaco di Rivarolo per quali ragioni egli non abbia manifestato le proprie preoccupazioni in occasione della nomina regionale, datata 2015, di un direttore generale dell'Asl che, lui si, ricoprì un importante ruolo dirigenziale in Asa».