
Alla fine il Comune di Caselle ce l’ha fatta. A settembre ci sarà, infatti, una nuova sezione di scuola materna che garantirà un posto a tutti i bambini, esaurendo la lista d’attesa. Il caso era scoppiato qualche mese fa quando la scuola aveva pubblicato la graduatoria e circa una sessantina di bimbi erano rimasti esclusi. Sfoltita poi la lista con le doppie iscrizioni, le rinunce e i bambini anticipatari, in attesa erano comunque rimasti in una trentina.
La vicenda arrivò perfino in consiglio comunale quando alcuni genitori, nella mezz’ora destinata al pubblico, non solo espressero il loro disappunto per l’incapacità di programmazione dell’amministrazione, guidata dal sindaco Luca Baracco, ma chiesero al sindaco di ovviare il problema. La soluzione poteva essere una solo: una nuova sezione appunto. «E così abbiamo fatto – dice Baracco -. Dopo aver verificato che ci fossero gli spazi, abbiamo subito inoltrato la richiesta alla Regione che ha dato parere favorevole il 5 agosto con la determina dirigenziale 534. Il problema ora è riuscire a preparare tutto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Cosa non semplice dal momento che tutti i fornitori ad agosto sono chiusi».
E’ ancora incerta, invece, l’inaugurazione del nuovo asilo nido di Mappano, realizzato sull’area bonificata ex Craver-Condor. Da risolvere restano problemi di tipo logistico, come ad esempio l’allacciamento alla rete del gas. «Mi spiacerebbe far iniziare l’anno ai piccoli nella vecchia scuola – prosegue il sindaco - e per questo stiamo correndo contro il tempo». Sulla nuova struttura, tuttavia, le polemiche non mancano. Il Movimento 5 Stelle da mesi pone dubbi sulla salubrità dell’area dove l’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale ha rilevato la presenza di nichel e cromo e ha prescritto una soletta in cemento per isolare il terreno dalle costruzioni che saranno realizzate (oltre il nido, case e negozi). «E’ quello che abbiamo fatto – conclude Baracco – l’asilo è isolato come prescritto. Sul resto dell’area, però, non è stato ancora realizzato nient’altro. Quando lo sarà la soletta verrà fatta».
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