
CASELLE - Troppi bimbi alla scuola primaria. C'è il rischio che la scuola non possa rispondere alle tante iscrizioni per il tempo pieno. Succede a Caselle come raccontano alcuni genitori che hanno scritto una lettera alla direzione scolastica. «Lo scorso 18 giugno ho ricevuto, insieme ad altre 40 famiglie di Caselle torinese, una mail in cui mi si informava che i nostri bambini che inizieranno la scuola primaria a settembre, potrebbero non essere ammessi al tempo pieno - spiega una mamma - ci sono 18 bambini in esubero, una classe intera. Si procederà al sorteggio per decidere gli esclusi. Non importa a nessuno che le iscrizioni siano state fatte mesi fa, non importa a nessuno che a settembre manchi ancora tempo, sufficiente per organizzarsi. Siamo di troppo, i nostri bambini usciranno alle 12.30! Lavoriamo? Pazienza».
Il gruppo di genitori ha quindi inviato una lettera alla dirigente scolastica nella speranza di ottenere qualche risultato. Eccolo:
«Vorrei segnalare il profondo disappunto e la rabbia che ha suscitato la comunicazione in oggetto. Ritengo inammissibile le modalità con cui è stata gestita tutta la problematica: dopo che le iscrizioni sono state effettuate mesi fa, inviare una comunicazione del genere a giugno inoltrato chiedendo a 18 bambini di ritirarsi entro una settimana mi sembra quantomeno scorretto. Non sarebbe stato più corretto e proficuo confrontarsi TEMPESTIVAMENTE con l'intera platea dei genitori (sia direttamente che eventualmente tramite gli organi preposti che sono stati completamente scavalcati)? Forse una soluzione si sarebbe potuta trovare... Mi chiedo ancora come una comunicazione del genere sia stata inviata prima che la graduatoria e i relativi punteggi siano resi pubblici, in modo da non consentire alle famiglie il controllo sulla correttezza della graduatoria ed eventualmente segnalare anomalie.
Ci rassicurate, comunicando per le vie brevi, che la comunicazione è arrivata solo a famiglie con un unico genitore lavoratore, ma questo è falso, ci sono famiglie, come la mia, che hanno entrambi i genitori occupati e che l'hanno comunque ricevuta. Non mi si dica infine che è un problema di spazio, dal momento che 18 bambini a tempo pieno occupano lo stesso spazio di 18 bambini a tempo ridotto! Cari genitori che mi leggete in conoscenza, dal momento che l'istituto in violazione di qualsiasi regola sulla privacy, ha lasciato gli indirizzi di tutti visibili, vi chiedo di non arrendervi a questa violazione dei diritti dei nostri bambini! Uniamoci per favore! Protestiamo! Cerchiamo di smuovere questa assurda situazione! Non è giusto che ancora una volta siano le famiglie a farsi carico dei problemi organizzativi delle istituzioni».








