CASELLE - Alla fine niente blocco dell'aeroporto da parte dei Pro Pal: la politica condanna gli episodi di violenza

CASELLE - Numerose le reazioni politiche alla manifestazione Pro Pal di oggi che si è svolta tra Torino e Caselle. Ci sono stati anche attimi di tensione in strada dell'Aeroporto quando i manifestanti sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. A Caselle soprattutto disagi ai passeggeri dell'aeroporto e agli automobilisti: in aeroporto, infatti, i manifestanti non sono mai arrivati. Lo scalo è sempre rimasto pienamente operativo.

«Dopo giorni di tensioni che hanno trasformato Torino in un teatro di violenza, oggi si è arrivati a tentare il blocco dell’aeroporto di Caselle, aggirando gli agenti e avvicinandosi a un aereo in fase di atterraggio. È un fatto grave, perché non riguarda più soltanto l’ordine pubblico, ma la libertà dei cittadini di muoversi senza essere ostaggio di chi sceglie la strada dello scontro», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio, commentando il tentativo di interrompere l’operatività dell’aeroporto da parte dei Pro Pal. «I diritti si difendono con equilibrio e responsabilità, non lanciando pietre contro le Forze dell’Ordine», aggiunge Ambrogio. «Esprimo piena solidarietà e gratitudine al loro straordinario impegno, che ha impedito l’accesso ai facinorosi e garantito la piena operatività dello scalo torinese».

«Torino non può diventare la capitale italiana della violenza quotidiana - dice Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte - sono sicura che ai vandali criminali che tentano di forzare i posti di blocco verso Caselle non importa un fico secco della tragedia di Gaza. A loro preme mettere in scena la furia distruttrice contro la società e Gaza diventa solo un pretesto. Chi davvero ha a cuore la sorte dei palestinesi organizza soccorsi umanitari o protesta in modi tali da coinvolgere anche i più tiepidi e refrattari a sposare la causa dei diritti umani calpestati contro i diritti civili. La politica locale dovrebbe fare più attenzione ed evitare certe indulgenze verso i centri sociali come Askatasuna. Dagli assalti ai cantieri Tav fino alle violenze sulla direttrice di Caselle, a Torino ci sono troppe cose che non funzionano».

«Vergogna, per la violenza dei soliti eversivi travestiti da manifestanti che si proclamano Pro Pal o pacifisti, hanno bloccato la strada per l'aeroporto di Caselle costringendo i viaggiatori a proseguire a piedi e hanno ingaggiato violenti scontri con le Forze dell'Ordine. Non è libertà di manifestare: è eversione e guerra allo Stato, che nulla ha a che vedere con il conflitto in Medio Oriente», ha detto il ministro Paolo Zangrillo, segretario di Forza Italia in Piemonte.

«Il ministro Piantedosi e le forze dell'ordine erano perfettamente a conoscenza delle intenzioni dei manifestanti pro-Pal di dirigersi verso Caselle per bloccare l'aeroporto. Avrebbero dovuto impedire al corteo di arrivare in quella direzione. Era già tutto previsto. Possibile che non si riescano a bloccare scene di violenza ampiamente annunciate?», dice Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

«Solidarietà alle forze dell'ordine che hanno contenuto le violenze di antagonisti, collettivi studenteschi e pro Pal che hanno tentato di superare il blocco organizzato dalla Polizia per evitare che gli attivisti arrivassero all'aeroporto di Caselle. Speriamo che siano individuati i protagonisti dell'assalto ai poliziotti», aggiungono dalla Lega. "Manifestare è sempre legittimo e sacrosanto, quando si rispettano le regole. Scontrarsi con le Forze dell'ordine, tirare agli operatori sassi o bottiglie, bloccare tangenziali, arrivare fino all'aeroporto di Caselle solo per creare disagio e alimentare tensioni non è accettabile", dice in merito il parlamentare Alessandro Giglio Vigna.