
SALERANO-CANDIA - Una strada pulita non dipende solo dal servizio di raccolta rifiuti, ma anche dall’educazione dei suoi abitanti. Educazione e senso civico che sembrano drammaticamente scomparsi in quest’ultimo periodo in Canavese. L’ultimo episodio in stile #taggailmaiale, citando la celebre campagna di moral suasion promossa dal sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto, contro chi butta la spazzatura nei prati o per strada, è avvenuto a Salerano Canavese e a Candia.
«Non lamentiamoci se poi i costi della TARI aumentano. Esprimere il sentimento di disgusto, di rabbia, di impotenza rispetto alla maleducazione non ha limite. E se qualcuno guardando queste immagini riconoscesse il materiale abbandonato , beh, si vergogni un po'». Sono le parole pubblicate su internet dal sindaco di Salerano, Tea Enrico, che ha duramente stigmatizzato l’abbandono selvaggio di ogni tipo di rifiuto in un’isola ecologica del paese.
Il concetto è stato ripreso pure dal primo cittadino di Candia, Mario Carlo Mottino, che ha postato sui social la foto di abbandoni alle «Cascine» zona «Cantia» dove si può prelevare acqua di sorgente per uso non potabile. «Grazie a Lorenzo dell’orto la Torre per aver portato via i rifiuti e dopo averli differenziati portati nell'isola ecologica distante poche decine di metri...».
«E’ un problema comune. La rabbia è davvero tanta – commenta Tea Enrico - Perché a Salerano, come a Candia, come in tutti gli altri comuni, l'incuria, l'inciviltà, il disprezzo del lavoro altrui, il menefreghismo sono caratteristiche che offendono e fanno male. A Salerano, come a Candia, come in tutti gli altri comuni ci sono per fortuna anche persone sensibili, a cui piace il bello, il pulito, il rispetto, l'educazione. Perone che non si fermano al "quel rifiuto non è mio" ma che si fermano, raccolgono, puliscono. Perché il bello non è una peculiarità che appartiene solo al sindaco ma all'intera comunità. Ed è il territorio in cui ciascuno di noi vive. Grazie a questi cittadini. E soprattutto un grazie grande grande grande al Sindaco di Candia Mario Carlo Mottino per aver solidarizzato e condiviso con noi questo problema. Per tutti coloro che invece contribuiscono a sporcare e a disprezzare la pubblica piazza il mio pensiero è disgustosamente disgustoso».












