
Tanti i turisti che, tra Natale e l’Epifania, quest’anno hanno affollato le località sciistiche e le piste piemontesi. Nonostante gli ultimi giorni, caratterizzati dal maltempo in alcune aree della Regione, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato infatti sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto in corrispondenza del weekend di Capodanno.
Partendo dalla provincia di Torino, il tasso di occupazione delle camere alberghiere è stato generalmente alto, in particolare in alta Val Susa e Chisone. Qui, per tutto il periodo è stato in media, del 95% e del 100% a Capodanno, grazie anche alle manifestazioni organizzate: spettacoli pirotecnici sulle piste di Sestriere mentre a Bardonecchia la Wave Experience, al villaggio olimpico, ha organizzato feste, attività e aperitivi sulle piste per l’intero weekend. Nell’area del Gran Paradiso, invece, i risultati migliori si sono registrati nel week-end di Capodanno, con un’occupazione media dell’81%.
«La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo – dichiara Antonella Parigi, assessora alla cultura e al turismo della Regione Piemonte – Un settore per il quale abbiamo messo in campo numerose azioni, dalla modifica della legge regionale 2/2009, ai fondi per la sicurezza e l’innevamento, nonché di investimenti, a partire dai 24,5 milioni di euro per gli impianti. Un impegno straordinario a favore delle nostre valli che dimostra quanto la montagna invernale sia per noi strategica per lo sviluppo del Piemonte».








