CANAVESE - Trasporti, Avetta: «Mancano mezzi e autisti, sui disservizi la Regione alza bandiera bianca»

CANAVESE - «I disservizi sono casi isolati e se gli studenti non riescono a salire sui bus, perché strapieni, è colpa delle scuole che non utilizzano al meglio l’apposita piattaforma digitale. Insomma, ogni volta che si parla di trasporto pubblico locale assistiamo alla resa della Regione Piemonte, che alza bandiera bianca di fronte alle tante criticità che si registrano nel Canavese come nel Pinerolese, a Cossano come a Piossasco come sulla Torino-Ceres. Insomma, pendolari e studenti si armino di pazienza. Mancano mezzi e mancano autisti. Quindi, l’unica vera risposta resta sempre l’uso dell’auto». Questo l’amaro commento del consigliere regionale Alberto Avetta, a margine della discussione a Palazzo Lascaris del Question time sui disservizi nel trasporto pubblico locale, in particolare sugli episodi verificatisi sulla linea Ivrea-Cossano e tra Piossasco e Pinerolo.  

«Ovunque registriamo segnalazioni di treni e bus strapieni, che fotografano un trasporto pubblico locale in grave affanno, che quotidianamente obbliga pendolari, studenti (e le loro famiglie) a subire disagi, e non ci pare si tratti di episodi isolati. Ciò detto, per il tpl vale lo stesso discorso delle liste d’attesa in sanità: se non assumi, la situazione non può migliorare. E se le scuole non utilizzano al meglio la piattaforma digitale, forse si può intervenire per tempo, magari cercando di accompagnare gli istituti scolastici e aiutandoli ad un uso migliore degli strumenti a disposizione. Gli studenti rappresentano una “utenza prevedibile”, conoscendo la domanda si può programmare il servizio, evitando che ragazze e ragazzi restino a piedi e debbano chiamare i genitori».