
Tra Rivarossa e Ivrea si è svolta un’importante giornata di confronto e sensibilizzazione su alcuni dei temi prioritari per il Canavese. Confindustria Canavese e l’onorevole Francesca Bonomo hanno organizzato una serie di appuntamenti con Francesco Balocco, assessore regionale a Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, con l’obiettivo di prendere in esame, insieme con alcuni rappresentanti del mondo politico ed economico, alcune tematiche legate a infrastrutture e viabilità il cui sviluppo risulta fondamentale per restituire competitività al Canavese.
Obiettivo prioritario degli incontri è stato quello di dialogare con la Regione Piemonte per discutere della inadeguatezza della 460 del Gran Paradiso per i collegamenti delle imprese verso Torino, con particolare attenzione alla variante Front-Rivarossa e della situazione ferroviaria sia per il collegamento ferroviario Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta sia per la tratta della ferrovia canavesana Rivarolo Canavese-Cuorgné-Pont Canavese. «I problemi legati alle infrastrutture e alla viabilità in Canavese sono e restano molti - dichiara Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese - la chiave di lettura della giornata di oggi è prettamente economica. La partita competitiva per mantenere le imprese sul territorio e attrarre imprese da altri territori si gioca tra piattaforme territoriali e le infrastrutture sono un elemento fondamentale per giocare questa partita. Migliorarle è un imperativo se si vuole facilitare la mobilità di persone, beni e servizi, con conseguente abbattimento di tempi e costi di trasporto, favorendo produttività e competitività delle imprese».
Durante la riunione a Rivarossa si è definito l'inserimento della variante Lombardore-Rivarossa-Front (il progetto nella sua completezza) tra le priorità a livello regionale. Poi a Ivrea, nella sede di Confindustria Canavese, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Ivrea e Cuorgnè, di Gtt (Gruppo Torinesi Trasporti) e del Comitato Pendolari, per quanto riguarda la linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta sono state innanzitutto definite le due priorità realizzabili:la soppressione dei passaggi a livello (che sono oltre sessanta lungo tutta la linea ferroviaria in Piemonte) e il raddoppio selettivo dei binari. E’ poi stata fatta chiarezza sulle cifre emerse nei mesi scorsi: per la linea Ivrea-Chivasso sono a disposizione i circa 25 milioni di euro del vecchio progetto della lunetta di Chivasso.
«Ogni tipo di decisione è strettamente legata a un accordo che è necessario trovare con la Valle d’Aosta sulle azioni primarie da intraprendere e sulle modalità per recuperare le risorse per realizzarle» ha spiegato l'assessore Balocco. Mentre l’onorevole Francesca Bonomo ha sottolineato il fatto che «oggi nel nostro territorio ci sono importanti segnali di ripresa e il Canavese può sicuramente tornare in corsa e trainare tutta la città Metropolitana, ma fondamentale è l’intervento delle Istituzioni per garantire i servizi essenziali, come appunto la viabilità e le infrastrutture». Nel corso dell’incontro si è anche parlato dell’elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo-Cuorgnè-Pont Canavese. Gtt ha confermato che esiste già un progetto per tale opera che migliorerebbe notevolmente il servizio, anche se non ottimizzerebbe tutti i problemi esistenti, ma che mancano le risorse necessarie per la sua realizzazione. L’assessore Balocco si è impegnato a verificare lo stato dell’arte dei progetti e a fare un’indagine sulle eventuali opportunità per la realizzazione dell’opera.








