CANAVESE - Sindacati confermano stato di agitazione Asl To4
Prosegue lo stato di agitazione del personale dell'Asl To4. «Come prevedibile neanche davanti al Prefetto, l’ufficio periferico del Governo, l'Asl TO4 è stata in grado di proporre alcuna revisione della propria politica aziendale per un concreto avvio delle relazioni sindacali e della contrattazione sulle questioni economiche che interessano 3.500 dipendenti del comparto. Persistendo l’ostinato rifiuto a fornire i dati economici sulla gestione dei fondi contrattuali ed extra contrattuali, a fronte di prospettive contrattuali aziendali che penalizzano la stragrande maggioranza dei lavoratori, FSI-USAE, FIALS-CONFSAL e NURSING UP sono state costrette a mantenere aperto lo stato di agitazione».
 
Secondo i sindacati, «Nel piano aziendale avvallato dai sindacati confederali era prevista la spartizione di 424.00 mila euro per 124 dipendenti ai quali si volevano assegnare altrettante posizioni organizzative, molte di queste inutili. Lo scandalo è che nell’ASL TO 4 si volevano istituire un numero assolutamente spropositato di posizioni organizzative pari ad una ogni 28 dipendenti. FSI-USAE, FIALS-CONFSAL e NURSING UP si sono opposte con tenacia. La nostra proposta, di buon senso è più adeguata alle reali esigenze, prevede al massimo l’istituzione di 20-25 posizioni organizzative per tutta l’ASL TO 4 con reali funzioni strategiche, obiettivi inconfutabili e incarichi conferiti con atti deliberativi. I consistenti risparmi così ottenuti, unitamente ad altri fondi si potrebbero ribaltare a beneficio di tutto il personale per incrementare i premi di produttività, pagare gli straordinari e non appena sarà possibile, con il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, assegnare le fasce orizzontali bloccate da quasi dieci anni».
 
FSI-USAE, FIAL-CONFSAL e NURSING UP hanno chiarito che l’accordo sulle posizioni organizzative è da considerarsi oramai nullo e privo di efficacia, ed hanno richiesto l’immediata riapertura della contrattazione aziendale. «In un momento in cui il pubblico impiego da quasi dieci anni è in stallo per il blocco del rinnovo dei contratti di lavoro, ed i requisiti per la pensione sono sempre più penalizzanti anche per le attività stressanti e faticose, assume ancora più importanza dare in via preliminare risposte adeguate alla stragrande maggioranza dei dipendenti che con la loro attività ed i loro impegno quotidiano forniscono i servizi sanitari ai cittadini».