CANAVESE - Sconto del 30% dei pedaggi sull'autostrada Torino-Aosta. Il Movimento 5 Stelle la vuole gratis
Ieri la commissione trasporti della Regione Piemonte ha nuovamente affrontato il tema del nodo idraulico di Ivrea. Il progetto prevede la ristrutturazione e la messa in sicurezza idraulica della sede autostradale nei tratti di interconnessione tra l'autostrada A5 Torino-Aosta e la bretella autostradale A4/A5 Ivrea-Santhià, mediante il rifacimento di 9,15 km dell'autostrada A5 (dalla progressiva 36+200, immediatamente a sud dell'interconnessione con il raccordo autostradale A4/A5, alla progressiva 45+630) e l'inserimento di tre viadotti, rispettivamente denominati Torrente Chiusella (lunghezza 284 metri), Cartiera (lunghezza 380 metri) e Fiorano (lunghezza 490 metri).
 
«L'assessore ai trasporti Balocco ha confermato di non voler portare avanti il progetto da 320 milioni di euro del nodo idraulico di Ivrea presentato da Ativa con la formula del project financing giudicandolo “ridondante” e parzialmente inutile, in particolare il lotto nord», annunciano Davide Bono, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, e il consigliere comunale Pier Blasotta. Secondo il Movimento, che ha sempre contestato l'opera considerandola non necessaria, «i tempi di ritorno del progetto si aggirano tra i 150 e 200 anni (tempo stimato per la ripresentazione di un evento catastrofico come l'alluvione avvenuta nel 2000)».
 
«In caso di rinnovo della convenzione - continuano i due consiglieri - Ossola ha promesso la riduzione del 30% dei pedaggi ad Ivrea. Un misero contentino che non siamo disposti ad accettare: continuiamo a chiedere uno studio di fattibilità per la liberalizzazione dei caselli di Quincinetto, Ivrea, Scarmagno e Albiano per i residenti nell'eporediese. Da due anni chiediamo i dati di traffico ad Ativa ma abbiamo ottenuto solo dinieghi. Ora pretendiamo la gara d'appalto per il rinnovo della concessione».