
CANAVESE - Oltre l'87% di adesione allo sciopero da parte dei dipendenti Gtt nella zona di Ivrea. E' quanto comunicano i sindacati in merito all'agitazione di oggi, venerdì 10 luglio, proclamata per far sentire la voce dei lavoratori all'azienda dei trasporti e, soprattutto, alle istituzioni locali. Il consigliere regionale della Lega Mauro Fava ha incontrato oggi, insieme all’onorevole Alessandro Giglio Vigna, dipendenti e rappresentanti sindacali della Gtt che stavano manifestando in piazza Castello a Torino.
«Non si possono scaricare sui lavoratori le inefficienze e i problemi dell’azienda – commenta Mauro Fava – Sono troppi i problemi irrisolti, per i quali anche il sindaco di Torino, in qualità di unico azionista di Gtt, deve dare delle risposte chiare e certe. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a diversi spiacevoli episodi di violenza di cui sono stati vittime gli autisti dei bus Gtt. Episodi che, però, già si erano verificati in passato, ben prima dell’emergenza Coronavirus. E’ evidente che non si può continuare a fare finta di nulla: c’è un chiaro problema di sicurezza per il personale al quale bisogna fornire risposte e soluzioni concrete».
Oltre alla sicurezza di autisti e dipendenti Gtt, a tenere banco è anche il problema delle prospettive future: dopo la perdita della gestione delle linee ferroviarie, si teme infatti che analoga sorte possa toccare alle linee extraurbane su gomma. «Occorre un piano di rilancio dell’azienda, mentre pare che si navighi a vista, senza prospettive, né strategie – aggiunge il consigliere regionale canavesano – La verità è che Gtt ha sofferto prima della gestione disastrosa targata Pd, che ha portato il bilancio ad un rosso di parecchi milioni di euro, e poi all’inefficienza di quella Cinquestelle: dalla padella alla brace, insomma. Il pericolo, però, è che a farne le spese siano i lavoratori, dilapidando un prezioso patrimonio di esperienza e professionalità maturato negli anni. Serve un cambio di passo, ma potrà avvenire solo se lo stesso cambiamento ci sarà alla guida della città di Torino».








