CANAVESE - Qualità dell'aria migliorata grazie alla diminuzione del traffico e delle emissioni industriali durante il lockdown

CANAVESE - Anche quest’anno Città metropolitana e Arpa hanno pubblicato «Uno sguardo all’aria», la relazione annuale che riporta in dettaglio i dati sulla qualità dell’aria. L’analisi dei dati offre come sempre spunti di riflessione interessanti per gli effetti delle misure di contenimento del contagio da coronavirus. Diminuiscono le concentrazioni di biossido di azoto e in generale di tutti gli inquinanti la cui sorgente principale è il traffico veicolare.  

In aumento le concentrazioni di particolato PM10 e PM2,5 e di Benzo(a)pirene. Per quest’ultimi inquinanti la riduzione delle emissioni dei veicoli non è stata sufficiente a contrastare la meteorologia sfavorevole e l’aumento delle emissioni del riscaldamento domestico. Le serie storiche confermano, al netto delle variazioni stagionali, il miglioramento complessivo della qualità dell’aria. Uno sguardo all’aria 2020 è un documento tecnico, approfondito e dettagliato che descrive, attraverso dati ed elaborazioni, l’evoluzione e lo stato della qualità dell’aria nel territorio della città metropolitana di Torino a partire dai primi anni ‘70.

«Una analisi quanto mai significativa – spiega il presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Angelo Dago – perchè ci permette di monitorare gli effetti positivi dovuti alla riduzione delle emissioni del traffico veicolare e dell’industria durante i periodi di lockdown e alle misure di contenimento durante la pandemia, seppur gravati da una situazione particolarmente sfavorevole alla dispersione degli inquinanti. I dati non vengono rilevati solo nel capoluogo ma comprendono l’intera provincia con punti di rilevamento in Comuni come Baldissero, Beinasco, Borgaro, Ceresole Reale, Collegno, Ivrea, Leini, Orbassano, Settimo e Susa».

«I valori - prosegue il presidente Dago - vedono in diminuzione le concentrazioni di biossido di azoto e di quegli inquinanti la cui sorgente è il traffico veicolare, mentre aumentano le concentrazioni di particolato Pm10 e Pm2,5, oltre al Benzo(a)pirene, per il quale la riduzione dei veicoli circolanti non è stata sufficiente a contrastare gli effetti del meteo e l’incremento delle emissioni del riscaldamento domestico. Sono comunque le serie storiche a certificare il miglioramento complessivo della qualità dell'aria dovuto al momento legato alla pandemia e al successivo rientro a una parziale operatività nell’anno analizzato».

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