
CANAVESE - Buone notizie per il Canavese. Sono in arrivo 29 milioni di euro in più destinati a coprire i problemi causati dal caro materiali: sono destinati a 17 Comuni e una Unione montana del territorio metropolitano per i progetti dei Piani urbani finanziati sulla missione 5 inclusione del Pnrr. Il vincolo è che i progetti siano messi a gara entro fine 2022.
I Comuni interessati all'arrivo dei nuovi fondi in Canavese e prima cintura sono: Borgaro Torinese (525.326 euro in più per il sistema diffuso di aggregazione sociale lungo l’asse est-ovest del concentrico sotteso dal viale Martiri della Libertà), Borgiallo (123.021,17 euro in più per la riqualificazione Corte San Carlo in casa della comunità), Castellamonte (808.691,84 in più per il recupero dell’ex ospedale per centro polifunzionale), Cuorgnè (327.679,28 euro in più per la realizzazione di un polo innovativo di aggregazione sociale presso l'ex Collegio Salesiano), Ivrea (1.965.480 euro in più per la riqualificazione di palazzo Giusiana), Leini (420.620,22 euro in più per la riconversione della scuola secondaria di primo grado Carlo Casalegno per realizzazione di biblioteca, sale studio e spazio coworking), Rivarolo (216.421 euro in più per riqualificazione di Villa Vallero come sede della nuova biblioteca civica e del centro culturale), Strambino (183.861,75 euro in più per il progetto di gestione dell’emergenza abitativa e housing sociale).
«La Città metropolitana di Torino ha svolto un ruolo importante di accompagnamento e assistenza al territorio, supportando i soggetti attuatori nella definizione della strategia più efficace per rispettare la tabella di marcia imposta dal Pnrr - commentano il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la consigliera delegata allo sviluppo economico Sonia Cambursano - Ora dovremo concentrare i nostri sforzi sugli interventi che andranno a gara nel 2023, cercando di non lasciare indietro nessuno».








