
IVREA-CIRIE’ - Sono 10 le «Scuole polo» piemontesi che riceveranno un finanziamento dall'assessorato all'Istruzione della Regione per iniziative di contrasto al bullismo e cyberbullismo. I corsi saranno tutti svolti entro il 31 agosto prossimo.
In particolare, per quanto riguarda il nostro territorio, da Torino arriveranno 5.829 euro all’IIS Olivetti di Ivrea per il progetto «Socialità in rete», che ha come obiettivo: «proporre un'idea positiva di rete, con consapevolezza di potenziale positivo e negativo. Proporre e divulgare lo strumento della mediazione del conflitto contro bullismo e cyber bullismo». Invece, un contributo di 5.823,30 euro è stato assegnato all’IIS Fermi-Galilei di Ciriè per i progetti: «Buone prassi per una scuola accogliente» (obiettivo: comprensione dei bisogni soggettivi e interrogarsi sulla paura del diverso) e «Sapere, saper essere, saper fare, saper far fare» (obiettivo specifico: aumentare la consapevolezza delle dinamiche nascenti, ricerca di strumenti e soluzioni in grado di trasformare la classe in luogo di cooperazione e di strumenti utili agli alunni per chiedere aiuto o risolvere i problemi in modo autonomo).
«Mai come in questo momento storico - dice l'assessore regionale Elena Chiorino proprio in occasione della Giornata nazionale contro questo fenomeno - si rende necessaria una presa di posizione congiunta tra istituzioni, scuole e famiglie per promuovere attività di sensibilizzazione che favoriscano azioni ancora più incisive nella prevenzione di bullismo e cyberbullismo in classe».
La novità del bando 2021/2022 è l’approfondimento formativo legato all’uso dei social media. Nella progettazione dei percorsi formativi le scuole hanno privilegiato gli strumenti che permettono un approfondimento della conoscenza dei social attraverso i linguaggi utilizzati dai ragazzi, della realtà veicolata dalle serie televisive, dell’uso consapevole dello smartphone in classe e della gestione dei conflitti negli ambienti scolastici. Intenso sarà il lavoro dei docenti, non solo nella preparazione degli allievi all’interno delle proprie discipline, ma anche nel trasmettere loro i valori della legalità, del rispetto della dignità di ogni persona, del contrasto a ogni forma di discriminazione. Particolare attenzione sarà dedicata agli alunni più fragili, con bisogni educativi speciali, che spesso sono vittime di prevaricazione e di atti di sopraffazione.








