
CANAVESE - «Lo stop alla circolazione dei veicoli Euro 4 diesel è vicino e non è più il momento di proroghe». Così Legambiente sulle ordinanze regionali che prevedevano il blocco per le auto più inquinanti già in programma dal 1 ottobre, ma a causa dell’emergenza sanitaria in corso slittate a gennaio 2021. «L’accordo sul blocco degli Euro 4, firmato dal Ministero dell’Ambiente e dalle quattro Regioni che fanno parte del Bacino Padano (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto), mira a ridurre l’inquinamento e dimostrare a Bruxelles l’impegno italiano nell’evitare di pagare le considerevoli sanzioni legate alla scarsa qualità dell’aria respirata nelle nostre città».
Per il Piemonte, i limiti alla circolazione sono previsti nei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti dove si sono registrati superamenti ai limiti di particolato PM10 e biossido di azoto per almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi cinque (Torino, Moncalieri, Collegno, Rivoli, Nichelino, Settimo Torinese, Grugliasco, Chieri, Venaria Reale, Orbassano, Rivalta di Torino, San Mauro Torinese, Beinasco, Leinì, Volpiano, Pianezza, Vinovo, Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Santena, Trofarello, La Loggia, Mappano, Cambiano, Carmagnola, Chivasso e Ivrea; Novara e Trecate, Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Asti, Vercelli, Bra e Alba). Già oggi sono previsti blocchi per gli euro 0 indipendentemente dalla tipologia di carburante e per i diesel fino a Euro 3 (questi ultimi nella sola fascia oraria diurna feriale).
«Le regioni avevano chiesto il posticipo dell'entrata in vigore della misura con la scusa della riduzione delle emissioni complessive rispetto all'ordinario dovute al lockdown – dichiara Stefano Ciafani, presidente Legambiente - una scusa poco fondata, perché la pandemia da Covid non è una buona ragione per allentare la guardia sull’inquinamento: entrambi sono da considerarsi, purtroppo, una causa importante di co-morbilità, che ha portato al decesso prematuro decine di migliaia di persone nel corso del 2020. La pandemia è una ragione di più per stoppare subito i diesel Euro 4 e veicoli più inquinanti, in tutte le città inquinate d’Italia. Seguirà poi lo stop agli Euro 5, previsto nel 2025».
Quanti saranno i veicoli fermi da gennaio 2021 nelle città più inquinate d’Italia? Secondo Legambiente i vecchi diesel Euro 4, auto e camion, circolanti nelle regioni del nord, che non potranno più circolare di giorno all’interno delle principali città della Pianura Padana, sono 1,6 milioni (secondo le stime di inizio anno): ma si tratta di meno del 10% dell’intero parco di veicoli circolanti nelle 4 regioni, che ammonta a 17 milioni di mezzi. A Torino i veicoli circolanti sono 603.821, e di questi, l’8% rimarrà fermo dall’inizio del blocco (49.074 veicoli), da sommare ai 54.544 Euro 0 e ai 41.011 Euro 1, 2, e 3 fermi già dall’anno scorso.








