CANAVESE - La Riserva naturale dei Monti Pelati nei siti «Natura 2000» protetti dall'Unione Europea - FOTO

La Città Metropolitana di Torino, in qualità di Ente gestore della Riserva naturale dei Monti Pelati ha adottato il Piano di gestione del SIC-Sito di importanza comunitaria, sottoposto nei mesi scorsi alla fase di consultazione con gli attori del territorio. Il piano è stato inviato alla Regione Piemonte per il parere definitivo. Il documento è stato redatto in ottemperanza all'articolo 42 della Legge regionale 19 del 2009 e al Decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 3 settembre 2002, con cui sono state dettate le linee guida per la gestione dei siti «Natura 2000» previsti dalla normativa europea. La Città Metropolitana ha adottato il piano di gestione a seguito di una consultazione con i Comuni, i Comprensori alpini e gli Ambiti territoriali di caccia territorialmente interessati e le associazioni agricole, venatorie e di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell'ambiente.

La Zona speciale di conservazione dei Monti Pelati si estende su di un'area di circa 146 ettari sulla destra orografica del torrente Chiusella, allo sbocco dell'omonima valle, compresa nei territori dei Comuni di Baldissero Canavese, Vidracco e Castellamonte. I Monti Pelati sono ben identificabili all'estremità occidentale delle colline dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, in quanto si presentano brulli e quasi completamente privi di vegetazione: una particolarità che deriva dalla natura della roccia che li compone, oltre che dall'erosione causata dalle precipitazioni.

Il colle più alto, a 581 metri di altitudine, offre un suggestivo panorama e ospita una torre a pianta quadrata del XII secolo, la cosiddetta Torre Cives, che in passato era probabilmente un luogo di osservazione e controllo, a difesa della popolazione della Val Chiusella.I Monti Pelati hanno una particolarità climatica: presentano temperature maggiori anche di 4 o 5 gradi rispetto al territorio circostante. Questo favorisce la presenza contemporanea di specie botaniche mediterranee e montane, così come si possono incontrare animali che solitamente vivono in zone più meridionali e la cui presenza è una rarità in Piemonte.

Per proteggere il proprio patrimonio naturale l'Unione europea ha dato vita a “Rete Natura 2000”, una vasta rete di siti protetti distribuiti sul territorio dei Paesi membri. La rete è composta da due tipologie di aree protette, i SIC-Siti di importanza comunitaria come il Parco naturale del Lago di Candia e le ZPS-Zone di protezione speciale. Le aree che compongono la Rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse. L’obiettivo della direttiva Habitat è garantire la protezione della natura tenendo anche conto delle esigenze economiche, sociali e culturali e delle particolarità regionali e locali.