
CANAVESE - «Nelle scorse settimane avevamo già più volte ribadito la volontà di tenere aperte le guardie mediche a Locana e a Pont Canavese, per mezzo di una collaborazione proattiva tra Comuni, Asl e Regione, trovo quindi veramente pessimo il tentativo del collega consigliere regionale Avetta di buttarla nel politico». Così il consigliere regionale della Lega, Andrea Cane, ha stigmatizzato le parole di Alberto Avetta collegate all’interrogazione sulle criticità del servizio e sulle scelte della Regione che rischiano di penalizzare gli abitanti delle valli, presentata dallo stesso rappresentante del Partito Democratico in Consiglio regionale.
Nella vicenda interviene anche il vicesindaco di Locana, Mauro Guglielmetti, sempre della Lega: «Sono piuttosto stupito che il consigliere regionale Avetta, anche su un tema così delicato, cerchi di fare propaganda politica. Ho incontrato giovedì 4 novembre il direttore generale Scarpetta e il dottor Bono e non si è nemmeno presa in considerazione l'idea della chiusura della sede della guardia medica di Locana. Anzi ringrazio l’impegno di Asl e Regione per il lavoro che stanno facendo per cercare di mantenere aperte le sedi. Credo quindi che prima di creare inutili allarmismi Avetta dovrebbe perlomeno informarsi».
«Come amministratore e residente di queste Valli - aggiunge Cane - ricordo al collega dell’opposizione che la carenza di personale è un dato oggettivo presente non solo nell’Asl To4 ma a livello nazionale, ribadisco quindi l’assoluta scorrettezza di chi alimenta la paura dei cittadini». Cane ricorda le numerose iniziative adottate dall’Asl per il reclutamento del personale mancante: dopo che a gennaio 2021 si era esaurita la graduatoria annuale per il conferimento degli incarichi a tempo determinato, si è proceduto a bandire avvisi straordinari a marzo, a maggio, a luglio e a settembre, oltre a conferire incarichi di «disponibilità a sostituzione generica», ai medici che si sono via via dichiarati disponibili.
A fronte di 25 incarichi carenti (rilevati a marzo 2021, ora se ne registrano otto in più) hanno presentato domanda solo 6 medici ed hanno definitivamente accettato l’incarico a tempo indeterminato solo due. Riguardo la gestione delle guardie mediche è stato avviato un preciso monitoraggio delle attività effettuate e si è attivato un tavolo periodico di confronto e programmazione condivisa dalle rappresentanze sindacali per tutelare l’utenza con le risorse disponibili: si sono attivate quindi varie iniziative, sia a livello della programmazione centralizzata dei turni che a livello distrettuale, organizzando il vicariamento delle sedi più vicine a livello territoriale.
«Non capisco quindi perché si debba continuare ad alimentare il fuoco della politica nel momento in cui, così come condiviso con i volontari della Croce Rossa di Pont che ringrazio per il loro prezioso impegno, si sta semplicemente cercando di proseguire a combattere con tutte le risorse disponibili le difficoltà che ci ha portato questa terribile pandemia, per il bene delle popolazioni delle nostre Valli e di tutto il Canavese in generale».








