
«Crediamo che in occasione delle due festività laiche più importanti del nostro Paese, la Festa della Liberazione dal nazifascismo e la Festa dei Lavoratori, occorra fare un passo deciso contro il lavoro nelle festività laiche e religiose». Così Claudio Chiarle, Segretario Generale della Fim-Cisl di Torino e Canavese, invita gli iscritti allo «sciopero della spesa» il 25 aprile e primo maggio nei centri commerciali che resteranno aperti.
«Non siamo contro il lavoro festivo - precisa il sindacato - che è sempre esistito e che anche nell’industria metalmeccanica sta avanzando attraverso, però, la contrattazione sindacale e non in modo selvaggio. Siamo contrari al lavoro nelle festività più importanti del nostro Paese. In quei giorni è possibile fermarsi e riflettere sul loro significato? E’ necessario avere 365 giorni all’anno di corsa alla spesa a volte inutile nella grande distribuzione?».
«In questi giorni bisogna garantire i servizi essenziali e tra questi reputo l’attrattiva turistica fondamentale mentre invece entrare in un supermercato è tutt’altro che essenziale o di interesse turistico. Per questo invitiamo i nostri iscritti alla FIM-CISL Torino e Canavese e tutti i Lavoratori e le Lavoratrici metalmeccaniche a fare lo sciopero della spesa il 25 aprile e 1° maggio anche in solidarietà con le categorie dei lavoratori del commercio della Grande Distribuzione Organizzata».








