
Da Ivrea a Rivarolo, passando per Cuorgnè, Prascorsano, Favria. In tutti i paesi del Canavese, come da tradizione, oggi si celebra il 25 Aprile, anniversario della Liberazione. Festa che, in alcuni casi, è stata accompagnata da intitolazioni di vario genere. A Mappano, ad esempio, nel parco pubblico di via Torazza, è stata scoperta la lapide che, nell'ex fontana, ricorda i partigiani. A Rivarolo Canavese, invece, l'amministrazione comunale, su proposta dell'Anpi, ha intitolato una via alle «staffette partigiane», ricordando il ruolo delle donne durante la Resistenza. A Rivarolo, nel corso della celebrazione ufficiale al monumento ai caduti, sono stati citati anche Papa Francesco e Pietro Calamandrei. Il primo dal presidente del consiglio comunale Rosboch. Il secondo dal sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, Javier Piscitello. Tantissime le associazioni che hanno presenziato alle cerimonie, così come le bande filarmoniche. Una per ogni paese.
A Cuorgnè, dopo l'omaggio al cimitero, la Filarmonica dei Concordi si è fermata per intonare una marcia difronte alla tomba di Max Busacchetti, un momento toccante per ricordare l'amico appena scomparso. «Guidare questa nostra Comunità in questi 5 anni, e' stata per me anche l'occasione di scoprire, da punti di vista diversi, le storie, i luoghi di quanti si sono sacrificati nei nostri boschi, sulle montagne, in queste vie, per la nostra libertà ed anche per consentirmi oggi di essere un libero cittadino, e, con onore, un sindaco - ha detto Pezzetto - è indispensabile fare memoria di queste cose accadute perché non vengano dimenticate. Ma, soprattutto, nel fare memoria non bisogna dimenticare quelli che oggi fuggono da una guerra: non innalziamo muri, ma porgiamo mani tese». A Prascorsano, con la banda di Canischio, l'amministrazione comunale, Anpi e Aib erano presenti in piazza anche i bambini delle scuole che hanno suonato e cantato alcuni pezzi.















