CANAVESE - La Appendino propone un ex Asa per la Smat: Rostagno guida la protesta dei sindaci
Sul nome di Fabio Sessa, indicato dal sindaco di Torino, Chiara Appendino, per il nuovo vertice della Smat (l'azienda che si occupa dell'acqua), scoppia la rivolta dei sindaci dell'alto Canavese. Perchè? Semplice: Sessa ha un precedente importante nell'Asa, la multiservizi della zona che, fallendo, ha lasciato una voragine di 80 milioni di euro che dovranno, prima o poi, ripianare i Comuni. Il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, ha spedito una letteraccia alla Appendino.
 
«Gentilissima sindaca - scrive Rostagno - l'assemblea dei soci Smat non è stata in grado di procedere con l'elezione per la mancata nomina da parte del Comune di Torino. Ora apprendiamo che l'unico componente designato dal Comune di Torino, compatibile con l'incarico, è un ex dirigente ed ex dipendente di Asa, l'azienda servizi ambientali del Canavese che ha creato tanti danni nel territorio in cui ha operato». Rostagno, nella lettera, ricorda del maxi debito e spiega alla Appendino che la sentenza su quella voragine «ha di fatto bloccato i bilanci Comunali del Canavese, creando difficoltà economico gestionali alle amministrazioni».
 
Quindi, «è evidente che chi ha amministrato e diretto Asa non l'ha fatto nel migliore dei modi e la pesente eredità è a carico dei Comuni. Ritengo inopportuno che tra i candidati alla gestione di Smat venga inserito un ex dirigente Asa. Le chiedo di riconsiderare la scelta anche per rispetto nei confronti di un territorio tutt'ora sofferente per la mala gestione di Asa». Ed è chiaro che con questa proposta, i sindaci del Canavese difficilmente saranno in sintonia con la Appendino sul futuro del Cda di Smat. Sindaci che sono pronti a votare No.