CANAVESE - «Interventi chirurgici dai privati per superare le criticità sui tempi di attesa»

CANAVESE - La Regione «difende» il ricorso alle strutture private deciso dall'Asl To4 per le operazioni chirurgiche. Ieri l'assessore alla sanità Luigi Icardi ha risposto ad un'interrogazione del consigliere Pd, Alberto Avetta. «La convenzione dell'Asl To4 con la Pinna Pintor e la Santa Caterina da Siena di Torino risponde alla volontà di superare le criticità sui tempi di attesa, così come hanno fatto anche altre aziende sanitarie - ha spiegato Icardi - gli interventi saranno eseguiti da chirurghi dipendenti dell'azienda sanitaria locale che hanno fornito la disponibilità». L'assessore ha anche assicurato che le sale operatorie dell'ospedale di Cuorgnè, dopo la pausa estiva, saranno in funzione nei giorni feriali anche perchè si è registrato un incremento di interventi rispetto al periodo pre-pandemico.

Non soddisfatto delle risposte il consigliere Avetta: «La convenzione con le strutture sanitarie private è la conferma di una tendenza preoccupante, quella di orientare l’offerta pubblica verso un modello di sanità privata. Sostenere che non c’erano altre soluzioni e che si tratta solo di un intervento aggiuntivo per ridurre le liste d’attesa sa tanto di dichiarazione di resa. Gli ospedali di Ivrea,  Ciriè e Chivasso da tempo devono fare i conti con una cronica carenza di personale, e si continua ad affrontare questa criticità non con nuove assunzioni ma applicando un modello emergenziale. Ma, soprattutto, si adottano provvedimenti impattanti senza un confronto approfondito con i sindacati e con i sindaci. E non si tratta di un caso isolato, ma di un modello comportamentale ormai consolidato». 

Per Avetta la risposta dell’assessore Icardi è stata «prevedibile e scontata», priva di qualsiasi spiegazione del perché i sindaci non sono stati informati e l'incontro con i sindacati avverrà a cose fatte.