
Il turismo è un’importante potenzialità per il territorio canavesano e i recenti dati sugli arrivi e sulle presenze sembrano confermare questa tendenza, anche se l’ultima stagione estiva è stata particolarmente infelice, specie per le strutture ricettive di montagna, a causa del maltempo. Il Canavese possiede certamente risorse naturali e culturali, tradizioni e arte, enogastronomia e accoglienza, che lo possono collocare sul mercato delle destinazioni turistiche, ma ciò che tradizionalmente manca è una rete di offerta organizzata, una proposta coordinata che metta insieme e comunichi tutto quanto il turista necessita nella sua vacanza.
Per questi motivi il Gal Valli del Canavese, già in sede di programmazione, aveva individuato il turismo come una delle linee di sviluppo del territorio e aveva sostenuto, attraverso un articolato lavoro di animazione con le imprese turistiche, la creazione del Consorzio operatori turistici Valli del Canavese. Gli incontri del Consorzio con i potenziali buyers stranieri e italiani hanno fatto riscontrare un interesse positivo dei tour operators per il Canavese, una destinazione “nuovissima e sconosciuta per il mercato del turismo”, che si può facilmente agganciare ai flussi oggi esistenti su Torino e Venaria Reale. L’interesse dei tour operators stranieri si è concretizzato anche nella visita organizzata dal Consorzio a fine giugno per Marta Maj, rappresentante di un tour operator polacco specializzato in bici e sci, che ha visitato le Valli e numerose strutture del Consorzio per l’organizzazione di programmi futuri.
Il Consorzio è attualmente impegnato nella costruzione di nuovi pacchetti turistici che vedranno la luce in gennaio, dedicati al turismo del gusto nel Parco, al turismo religioso, a proposte mirate per Expo2015 (enogastronomia e biodiversità, saperi del fare), al turismo sportivo rispettoso della natura. Si sta inoltre lavorando alla partecipazione alla prossima BIT Borsa Internazionale del Turismo di Milano e in particolare al Buy Italy.
“Non è più sufficiente restare ad aspettare i turisti – ci ha detto il presidente del Consorzio Massimo Circio – bisogna migliorare le strutture, organizzare proposte efficaci e comunicarle in modo mirato con tutti gli strumenti a disposizione, in modo tale da intercettare anche il mercato straniero.”
“Il GAL ritiene che il turismo – ci ha detto il presidente Luca Bringhen – insieme all’agroalimentare di qualità e al settore forestale sia una delle più importanti risorse potenziali delle Valli del Canavese e intende sempre più, anche nella prossima programmazione che sta per partire, sostenere le iniziative delle imprese turistiche del territorio singole o associate”.








