
CANAVESE - Il Grande Acquedotto della Valle Orco è stato ideato da Smat con l’obiettivo ambizioso di mettere in sicurezza l’approvvigionamento idropotabile del prossimo secolo dei Comuni della Valle, del Calusese, Canavese, Eporediese e Rivarolese. I cambiamenti climatici in atto richiedono, infatti, una visione di lungo periodo che garantisca un’adeguata dotazione idrica ed un significativo incremento della resilienza del sistema idropotabile, oggi anche basata su sorgenti montane che per prime risentono dei fenomeni siccitosi a cui le variazioni del clima ci stanno abituando.
Il progetto prevede il prelievo di acqua montana di alta qualità dagli invasi Agnel, Ceresole, Eugio, Serrù e Teleccio con una capacità complessiva di 84 milioni di metri cubi, la potabilizzazione a Locana e la distribuzione a gravità a ben 50 Comuni Soci SMAT attraverso una rete di condotte di oltre 140 chilometri di lunghezza che raggiungerà le abitazioni di oltre 130.000 cittadini dell’Area Metropolitana Torinese.
Il costo complessivo previsto per la progettazione e realizzazione dell’opera è di 186,5 milioni di euro. Metà finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza come ha annunciato venerdi scorso il Ministero delle Infrastrutture. Servirà 130.000 abitanti in 50 Comuni delle zone Valle Orco, Calusese, Canavese, Eporediese e Rivarolese.
E' prevista la consegna dei progetti esecutivi nella primavera 2022, la validazione ed approvazione da parte di Smat nel primo semestre 2022, l’aggiudicazione della gara di appalto entro la fine del medesimo anno e la realizzazione dell’intera infrastruttura nel triennio 2023‐2025 con collaudo dell’opera entro il 30 giugno 2026.








