
IVREA - Il nuovo ospedale del Canavese si deve fare a Ivrea. Presa di posizione bi-partisan, la scorsa settimana, in Consiglio comunale. Sia il sindaco Stefano Sertoli che il capogruppo di minoranza Pd, Maurizio Perinetti, hanno ribadito la necessità di realizzare il nuovo ospedale in città. Senza traslochi della struttura altrove.
«Per questo Ivrea deve inserire nel piano regolatore la nuova struttura - dice Maurizio Perinetti del Pd - in questi giorni sono ventilate ricollocazioni alternative. Noi diciamo No: la ricollocazione dell'ospedale di Ivrea deve essere a Ivrea. Ora serve capacità di inquadrare il tema agli organi superiori. Intanto la città faccia le scelte di sua competenza».
Il sindaco Sertoli si è trovato d'accordo con la sollecitazione dell'opposizione: «Mi fa piacere che arrivi da Perinetti con tanto pathos perché mi pare che dentro al Pd qualcuno spinga per altre soluzioni, che non sono quella che io per primo auspico. Sono convinto che serva fare fronte comune su questa partita. L'ospedale deve rimanere a Ivrea. Sarà un'occasione per rivedere anche la viabilità e risolvere una serie di problemi. Non è utopia».
In effetti nelle ultime settimane si è tornato a parlare di Scarmagno come location alternativa per il nuovo ospedale. Tuttavia Ivrea ha già pronto il vecchio studio di fattibilità del Politecnico di Torino che aveva preso in considerazione, oltre all'area Montefibre di Ivrea e a quella di Scarmagno, anche una soluzione alternativa a San Giorgio Canavese.








