CANAVESE - I Comuni chiedono le circonvallazioni di Leini, San Benigno e Mappano

LEINI - La scorsa settimana, in videoconferenza, si è tenuta una riunione tra il consigliere della Città Metropolitana, Fabio Bianco, e i rappresentanti delle 11 Zone Territoriali Omogenee in cui è suddivisa la Provincia di Torino: all’ordine del giorno, l’indicazione delle priorità delle opere di viabilità tra quelle segnalate dalle varie ZTO come necessarie per i prossimi anni. Per ogni Zona Territoriale, la Città Metropolitana ha chiesto di indicare due opere, in modo da creare un elenco superiore alle otto indicate dalla Regione Piemonte come finanziabili nei prossimi mesi. L’obiettivo è, evidentemente, di avere qualche possibilità da inserire subito in calendario qualora fossero disponibili ulteriori finanziamenti rispetto a quelli attualmente prevedibili.

«Abbiamo chiesto alla Città Metropolitana di capire quali siano effettivamente le tempistiche degli interventi – ha sostenuto il sindaco di Leini, Renato Pittalis, portavoce della Zona Territoriale Omogenea 4 (Mappano, Caselle, San Benigno Canavese, Volpiano, Leini, Settimo, San Mauro, Borgaro) - anche perché quelli inseriti tra le priorità della Zona Omogenea sono di ampia portata e interessano praticamente tutti i Comuni: la finalità del nostro territorio è realizzare opere che coinvolgano tutti, per questo è difficile per noi individuare una o due priorità, anche perché si tratta di infrastrutture che intervengono a ridurre il traffico molto ingente su numerose direttrici». 

I Comuni individuano come necessaria almeno la progettazione della circonvallazione di San Benigno Canavese, quella di Mappano e quella di Leini, oltre a ribadire la fondamentale prosecuzione dell’iter relativo all’adeguamento funzionale della ex statale 460 (svincolo raccordo Caselle-Lombardore) e collegamento SP11-SP460-SP500 alla viabilità della collina e del chierese. «Ci riserviamo di individuare azioni più puntuali, se possibile, entro la scadenza del 28 aprile: è necessario, a maggior ragione in questo periodo, che i comuni della Zona Territoriale omogenea si muovano in un’ottica di rete per costruire, insieme, le condizioni per una ripartenza per i nostri territori. In questo senso, la viabilità è fondamentale».

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