
CANAVESE - Finanziate 23 domande per vivere nei paesi di montagna del Canavese. La graduatoria definitiva del bando della Regione che offre incentivi a chi vuole trasferirsi da una città in uno dei piccoli paesi delle montagne piemontesi comprende 302 domande, che riceveranno un contributo complessivo di oltre 10 milioni di euro.
In Canavese, le domande accettate riguardano i Comuni di Forno, Quassolo, Vistrorio, Canischio, Colleretto Castelnuovo, Valchiusa, Traversella, Rueglio, Val di Chy, Alpette, Borgiallo, Brosso, Issiglio, Pont Canavese e Rueglio. Gli ammessi al finanziamento riceveranno un contributo che varia da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 euro. La maggior parte delle domande ammesse arrivano da cittadini del Piemonte (249), seguiti da Lombardia (38) e Liguria (10).
In Canavese il podio delle destinazioni più scelte vede in cima Valchiusa (4), seguita da Colleretto Castelnuovo e Val di Chy con 3 arrivi.
Per quanto riguarda le destinazioni su base provinciale, 116 domande sono relative a Torino, 79 a Cuneo, 42 a Biella, 25 ad Alessandria, 21 al VCO, 11 a Vercelli-Valsesia, 5 a Novara, 3 ad Asti. La maggior parte dei richiedenti ammessi (164) è nata tra il 1980 ed il 1989 (164), mentre 75 sono nati tra il 1990 ed il 1999.
In particolare alle nostre latitudini sono state finanziate le domande per: Forno (una da 40mila euro), Quassolo (una per 40mila), Vistrorio (26250 euro), Canischio (due: 31500 euro e 13062), Colleretto Castelnuovo (tre: 20mila, 14mila, 27000), Valchiusa (ben 4 rispettivamente da: 39500, 12500, 35257.5, 18mila euro), Traversella (40mila), Val di Chy (tre: 40mila, 38116, 24500), Rueglio (29153 euro), Alpette (40mila), Brosso (12951,05), Borgiallo (due da 40mila euro l'una), Issiglio (34500), Pont (26600 euro)
Il presidente della Regione e il vicepresidente ed assessore alla Montagna ritengono pertanto che il bando si sia rivelato un grande successo, con una forte adesione dai cittadini non solo del Piemonte, ma anche di territori confinanti come la Lombardia e la Liguria. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo.
Il vicepresidente sottolinea che chi ha presentato la domanda ha colto lo spirito dell’iniziativa, che aveva come slogan della campagna di comunicazione “La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita”: contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart.
«All’iniziativa non hanno risposto solo i piemontesi - dice il consigliere regionale Andrea Cane, che è residente in Val Soana - ma sono arrivate domande dalle Regioni confinanti come la Lombardia e la Liguria, con richiesta anche da Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo. Un nuovo respiro per la montagna Canavesana che è pronta ad accogliere tutti coloro che ci hanno scelto come territorio in cui vivere: l’ennesimo segnale pratico che questa giunta a trazione Lega ha voluto dare ai cittadini delle nostre Valli».








