
CANAVESE - Per celebrare sessant’anni di attività, Conad Nord Ovest e i suoi soci hanno pianificato una serie di attività con un’attenzione particolare alla solidarietà. In quest’ottica a partire da settembre, inizierà l’impegno solidale per donare 60 mila pasti alla Caritas. L’iniziativa rientra nei festeggiamenti dell’anniversario per celebrare il quale è stato creato il logo “Sessanta anni accanto a voi”. Un modo chiaro con cui Conad Nord Ovest dice “grazie” alle comunità, rinnova l’impegno per condividere nuovi traguardi ed è vicina ai territori e alle comunità in cui è presente: Valle d’Aosta, Piemonte, provincia di Mantova, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sardegna. Un impegno ben presente anche a livello nazionale: Conad ha infatti sottoscritto una partnership per portare aiuto alle famiglie che hanno bisogno di una risposta solidale alle loro difficoltà, attraverso la rete capillare delle Caritas diocesane e la disponibilità dei soci imprenditori che vogliano attivarsi in questo senso.
«Grazie a tutti i clienti che hanno contribuito a fare della nostra distintività, una storia di crescita, di comprensione, di successi e di nuovi traguardi. Grazie per aver compreso e sostenuto il lavoro quotidiano dei nostri soci e collaboratori, per averci reso parte attiva in tantissime comunità, nelle grandi città come nei piccoli paesi - spiega il presidente di Conad Valter Geri - Sessant’anni che dimostrano quanto siamo vicini ai nostri clienti. La concreta testimonianza che si possa parlare di vera crescita solo quando c’è un miglioramento in termini di benefici per l’intera comunità. È per questo che nel nostro anniversario, in un momento socio-economico così complesso, abbiamo posto al centro iniziative ed azioni per essere accanto alle persone e alle nostre comunità. Questa preziosa iniziativa ci permetterà di devolvere 60mila pasti a chi ha più bisogno, un impegno attento e puntuale, grazie alla collaborazione di Caritas».
«Di fronte ai nuovi, crescenti bisogni – sottolinea il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu – iniziative come questa, che prevedono il coinvolgimento delle comunità e l’attivazione solidale, sono necessarie per non dimenticare chi è rimasto indietro ed evitare quello che papa Francesco ha definito come un virus ancora peggiore: l’egoismo indifferente. La solidarietà è dunque la condizione fondamentale per affrontare in modo costruttivo i problemi che la situazione attuale presenta e offrire stimoli preziosi, avviando percorsi di incontro e di condivisione nella logica del bene comune».








