CANAVESE - Castellamonte, Vidracco e Baldissero vogliono ampliare la Riserva Naturale dei Monti Pelati

Nella fase di allentamento delle misure di contrasto al Coronavirus e di auspicabile uscita dalla fase più acuta di un'emergenza sanitaria che deriva anche dalla sistematica distruzione degli ecosistemi naturali, anche nella Città Metropolitana di Torino alcune buone notizie fanno ben sperare in un futuro diverso e realmente più sostenibile. «Nel nostro territorio - commenta con soddisfazione Barbara Azzarà, consigliera metropolitana delegata all’ambiente e alle aree protette - cresce il numero di amministratori locali che hanno compreso che la tutela della biodiversità e degli ecosistemi può e deve essere il paradigma di un nuovo e più equilibrato sviluppo della nostra società». È noto che i sistemi naturali in equilibrio producono ossigeno e fissano l'anidride carbonica sottraendola all'atmosfera, contribuiscono alla tutela idrogeologica del territorio, all'impollinazione e alla riduzione dei rischi sanitari. 

«In Canavese - sottolinea inoltre la consigliera Azzarà - Ivrea, Chiaverano, Borgofranco, Cascinette d’Ivrea e Montalto Dora, dopo aver firmato con il nostro Ente un protocollo di intesa, hanno in corso l'approvazione del dossier di candidatura per l'istituzione del Parco naturale dei 5 Laghi di Ivrea. Il dossier verrà presentato alla Regione Piemonte per l'avvio dell'iter legislativo necessario all'istituzione del parco. Inoltre il territorio canavesano verrà coinvolto nel nuovo progetto Spazio Alpino Luigi, condiviso fra le Direzioni Comunicazione e Sistemi naturali della Città Metropolitana».

Castellamonte, Vidracco e Baldissero Canavese hanno invece richiesto alla Città metropolitana l’avvio degli studi per l'ampliamento della Riserva Naturale dei Monti Pelati. Altri Comuni, superate le perplessità e la diffidenza verso la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, chiedono supporto e collaborazione per poter coniugare correttamente sviluppo turistico e conservazione della natura: Vialfré per le manifestazioni che si svolgono abitualmente nell’area delle Pianezze (quest'anno limitate dall'emergenza sanitaria), Val di Chy e Valchiusa per la gestione turistica equilibrata della Zona Speciale di Conservazione dei laghi di Meugliano e Alice.

«Senza dimenticare Candia, - ricorda la Consigliera Azzarà - nel cui territorio protetto si stanno avviando importanti progetti di riqualificazione e conservazione naturalistica finanziati dal Piano di sviluppo rurale regionale 2014-2020, progettati dai tecnici del gruppo di lavoro interdisciplinare Natura della Città Metropolitana nel Parco, che quest’anno festeggerà (si spera nel mese di settembre) i 25 anni di attività».