CANAVESE - Carenza di personale nell'Asl: «Ma l'azienda non assume»

I dati forniti dall'Asl To4 alle organizzazioni sindacali parlano chiaro. Al primo gennaio il numero degli infermieri a tempo pieno in servizio è di 1184 anziché 1277 e quello degli operatori socio-sanitari, di 528 anziché 644. «Si continuano a rinnovare contratti interinali - dichiara Giuseppe Summa del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche - nonostante la presenza di graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato, continuando così ad aumentare il lavoro precario. Con la Delibera 323 del 13/03/2019 è prevista l'assunzione di solo 20 unità di infermieri, nonostante ne manchino circa 100. E' assurdo che si facciano dei concorsi pagati con soldi pubblici e poi si continuino a rinnovare contratti somministrazione lavoro».

Per Nursind il motivo è chiaro: assumendo a tranche durante il corso dell'anno, la spesa del personale grava solo su alcuni mesi e non per tutti i dodici, con un risparmio notevole. «Inoltre il personale interinale avendo un contratto a termine, è maggiormente adattabile a tutte le esigenze di servizio e non può usufruire di molteplici diritti previsti per i dipendenti a tempo indeterminato, con un importante risparmio per il casse dell'Asl. In passato l'azienda non aveva graduatorie, ma oggi non ha più scusanti - incalza Summa - il contratto di somministrazione non è utilizzabile per fronteggiare stabilmente le carenze di organico, ma solo per esigenze temporanee ed eccezionali».

Il sindacato ha scritto ai vertici dell'Asl To4 chiedendo di procedere all'immediata assunzioni di tutte le unità a tempo indeterminato, considerato che prima della presa in servizio, spesso decorrono 30-60 giorni. «Alcuni servizi oggi sono in estrema difficoltà e necessitano di un'importante ricambio ed infatti nella stessa lettera di richiesta assunzioni, abbiamo chiesto di procedere alla mobilità interna dei dipendenti che attendono il trasferimento da anni, prima di assegnare il personale neo-assunto nei vari presidi. Siamo molto preoccupati per il futuro, considerato che l'Asl dovrà fronteggiare il prossimo triennio con meno soldi a disposizione a causa del taglio disposto dalla Regione Piemonte».

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